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L’inutilità del far previsioni: è la Serie A che non ti aspetti

Previsione, tratta razionalmente da indizi o da congetture, su avvenimenti futuri, fondata su segni premonitori o su personali impressioni e valutazioni. Questo il significato della parola pronostico. Quelli che, la settimana scorsa, basandosi sui risultati, in molti avevano provato a fare. Ma il punto è che questo campionato di Serie A è davvero un qualcosa di imprevedibile. Una sorta di quel che non ti aspetti. E a dire tutto è, ancora una volta, Gli sfigati del lunedì.
Il pensiero va al pari dell’Inter sul campo del Parma. Un pareggio inspiegabile se si pensa al doppio vantaggio con cui i nerazzurri hanno chiuso il primo tempo. Nel mirino finisce Inzaghi per i tanti cambi nel secondo tempo, che hanno imbottito la squadra di riserve. E la differenza si è vista dal punto di vista della mentalità, della qualità e dell’atteggiamento. E nel finale i ducali avrebbero addirittura potuto fare il colpaccio. Chiaro che tutto è stato frutto di una gestione in vista del quarto di finale di Champions con il Bayern Monaco. Ma chi troppo vuole nulla stringe. Dunque il Napoli ha la chance del rilancio scudetto. La squadra di Conte, specchio del suo allenatore, ha dimostrato quella fame e quella voglia di combattere fino alla fine. E quest’inciampo può dare quella motivazione in più. Inutile, a questo punto, fare previsioni.
Ancor più bella è la lotta per un post in Champions. Dall’Atalanta alla Fiorentina, sono sei le squadre in soli sei punti. Gli orobici sembrano ormai la brutta coppia di loro stessi, in particolar modo dinnanzi al proprio pubblico, dove, nel 2025, non hanno mai vinto. Il colpo gobbo della giornata è stato così quello della Lazio, corsara in quel di Bergamo. Baroni ha ripreso a fare quello che lo aveva sempre contraddistinto: le rotazioni. Tra Serie A ed EL i biancocelesti riusciranno a tornare a brillare e a essere continui? La vittoria contro gli uomini di Gasp è un ottimo inizio. Interessante e ricco di spunti il pari tra Roma e Juve. Fa quasi sorridere pensare a quelle che erano le premesse all’arrivo di Ranieri. Ma la sua normalità e la sua mano hanno fatto il miracolo. E anche ieri i suoi cambi hanno permesso di strappare un punto contro una Juve sempre più di Tudor: aggressiva, determinata e sul pezzo. E anche qui il passato sembra lontanissimo. Non ce ne voglia Thiago Motta…










