Faccia a Faccia
Bove vs Pisilli, il futuro passa dai loro piedi

Uno è classe 2002, l’altro e classe 2004. Basterebbe anche dire solo e soltanto questo per far capire che Bove e Pisilli possono essere i due centrocampisti del futuro. I due hanno senza alcun dubbio tantissimo in comune, non solo l’essere romani e l’essere cresciuti nella Roma. Ma chi ha, quantomeno al momento, qualcosa in più? Non resta che un confronto e un faccia a faccia tra i due.
Bove e quella sorta di arrivederci
Nato il 16 maggio 2002 e cresciuta nel quartiere d Appio Latino, il buon Edoardo muove i primi passi nel mondo del calcio nella Boreale Don Orione, una delle tante scuole calcio della Capitale, sita a Roma Nord. La svolta per lui è datata 2012, quando supera il provino con i giallorossi. E a garantire per lui è Bruno Conti. Under 16, all’Under 17 e poi la Primavera nel 2019: la trafila nelle giovanili è caratterizzata da soddisfazioni e qualità che di certo non passano inosservate. La prima convocazione in prima squadra arriva a fine 2020, più precisamente in Europa League contro lo Young Boys. L’esordio è datato però 5 maggio 2021, nella sfida vinta 5-0 uno contro il Crotone. Ed ecco che, per decisione di Mourinho, dalla stagione successiva si aggrega in prima squadra.
Nel primo anno non trova tantissimo spazio, con sole 13 presenze, ma arriva il primo gol in Serie A, contro il Verona. E comunque, pur senza giocare in finale, arriva anche il primo trofeo, ossia la Conference League. Nel 2022/2023 trova maggiore spazio, giocando anche qualche volta da titolare. Il punto più alto è senza dubbio l’11 maggio 2023 quando, nella semifinale d’andata di Europa League, contro il Bayer Leverkusen, segna il suo primo gol europeo. C’è il rinnovo del contratto fino al 2028, segno della fiducia del club. Nella stagione 2023/2024 si conferma, anche con l’arrivo in panchina di De Rossi. Nell’estate del 2024 però passa alla Fiorentina, dove guadagna subito un posto importante nello scacchiera di Palladino. Ma il suo alla Roma potrebbe essere solo un arrivederci, vista anche la formula del prestito con diritto di riscatto.
Pisilli e un destino che pare già scritto
Classe 2004, Niccolò ha da poco compiuto 20 anni. Lui è il nuovo diamante cresciuto in quel di Trigoria. Dopo aver iniziato all’Helios Monterotondo, la sua è stata una carriera tinta di giallorossa. Con le giovanili vince un campionato Under 17, una Coppa Italia e una Supercoppa nazionale, entrambe conquistate con la Primavera. Le sue qualità vengono notate da Mourinho, che lo fa debuttare in prima squadra il 6 maggio 2023. E, soltanto qualche dopo, trova il suo primo gol in Europa League contro lo Sheriff. Da quest’anno entra in pianta stabile in prima squadra, con De Rossi che punta su di lei e con tanto di debutto da titolare contro la Juventus. Ed ecco che, soltanto alla sua quarta presenza diventa già decisivo, con il suo gol contro il Venezia, che valle tre punti. E ora per Juric è quasi imprescindibile.
Chi è più forte?
Bove può essere definito un centrocampista moderno. Molto bravo negli inserimenti e nello spazio, dotato di una buona fisicità, abbina a ciò anche un’importane duttilità, potendo giocare da mezzala, da esterno e da trequartista centrale. Da non dimenticare il suo vizio di fare gol e sfornare assist. Pisilli è un classico numero 8, una mezzala pura, ma con predisposizione maggiormente offensiva. Rapido, brevilineo e molto tecnico, ha già dimostrato la sua abilità negli inserimenti e di sfruttare le palle inattive. Per di più è la sua intelligenza tattica a far capire quanti margini di crescita possa avere. Forse l’attuale giocatore della Fiorentina, a oggi, ha dimostrato qualcosa in più, ma il futuro può davvero essere contraddistinto da loro.









