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Bologna, tra fischi e sterilità offensiva. Parma, allora si può

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Bologna e Parma sono senza alcun dubbio due protagoniste, seppur in modo diverso, di quest'avvio di Serie A

Uno 0-0 che va ben oltre il risultato. Quanto accaduto tra Bologna e Parma nel derby emiliano ha senza alcun dubbio offerto molti spunti di analisi e di riflessione. Ovviamente 90 minuti non possono spiegare tutto alla perfezione, ma, allo stesso tempo, possono dire tantissimo sul momento delle due squadre in campo e su ciò che stanno vivendo. E infatti, non a caso, è proprio quello che è successo. Non resta quindi che entrare nello specifico e nel dettaglio.

Bologna, tra fischi e sterilità offensiva

Va detto che, negli occhi di molti, c’è ancora l’ottima prestazione dei felsinei sul campo del Liverpool. Perché, al di là della sconfitta per 2-0, dettata in particolar modo dalla superiorità degli avversari e della qualità dei singoli a disposizione dei Reds, i rossoblu hanno tenuto bene il campo, dimostrato personalità, carattere e sfiorato, in più di un’occasione, il gol del pari. Il risultato sarebbe stato storico e forse avrebbe davvero rappresentato la svolta. Ed è molto probabilmente proprio per questo che il pubblico del Dall’Ara è rimasto deluso dalla mancata vittoria, per di più per aver giocato gran parte della partita in superiorità numerica. Ed è per questo che si è sentito qualche fischio provenire dagli spalti.

Gli uomini di Italiano hanno messo in mostra tutta la loro sterilità offensiva, che pare essere il vero problema di questa prima parte di stagione. Ancora male Orsolini, che non riesce a pungere, a incidere e che sembra lontano parente rispetto a quello ammirato la scorsa stagione. Il più brillante è sempre Castro, l’unico a provarci davvero. Insomma, un piccolo passo indietro dopo qualcuno in avanti. La pausa servirà per riuscire a trovare finalmente la quadratura del cerchio. E per trasformare i fischi in applausi.

Parma, allora si può

Nelle prime partite di campionato il principale difetto del Parma è sembrato essere una quasi totale assenza di equilibrio difensivo e, ovviamente, una retroguardia ballerina. Contro il Bologna, vista anche l’inferiorità numerica, la squadra di Pecchia ha dimostrato però, al contrario, una grande compattezza. L’espulsione di Coulibaly farà senza alcun dubbio discutere per tanto tempo, ma la capacità dei gialloblù del non disunirsi non è certo passata inosservata. Insomma, se Mihaila e compagni restano corti e concentrati si può riuscire a non subire gol.

A colpire poi è stato il fatto che, occasioni alla mano, paradossalmente sono stati più i ducali a sfiorare il successo che i padroni di casa. Perché, come ha detto bene lo stesso mister Pecchia, l’indole dei suoi uomini è comunque offensiva e questo porta più ad attaccare che a difendere. Quanto accaduto però deve essere un punto di partenza. Perché blindare la porta può portare a togliersi più di qualche soddisfazione. La grinta e la capacità di creare di certo non mancano.

 

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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