Serata di Europa League per le due romane, che dopo il buon avvio (pareggio con l’Athletic Bilbao per la Roma, vittoria contro la Dinamo Kiev per la Lazio) se la vedranno adesso contro Elfsborg e Nizza, in trasferta i giallorossi e in casa invece i biancocelesti.
Due gare che nascondono insidie e che, sebbene sulla carta lascino in vantaggio le italiane, possono trasformare le avversarie in clienti scomodi. Vediamo allora quali sono i giocatori da monitorare. Con un occhio al campo, ma anche al calciomercato.
Jérémie Boga. Fonte Foto: Transfermarkt
L’attacco tutto africano del Nizza
Nona in Ligue 1, reduce dal pareggio a reti inviolate contro il Lens, il Nizza arriva allo Stadio Olimpico dopo un altro pareggio, per 1 a 1, contro la Real Sociedad, nella prima gara di Europa League. Formazione giovane, ben messa in campo dal tecnico Franck Haise, che l’ha resa veloce e tecnica. Merito anche di un attacco di velocisti: Bounani, algerino, Guessand, ivoriano, così come Boga, ex Sassuolo e Atalanta questa estate vicino alla Roma.
Il nome da monitorare con più attenzione, però, è quello di Pablo Paulino Rosario, classe 1997, di mestiere centrocampista, ma dotato di grande estro e fantasia. È andato in gol contro gli spagnoli della Sociedad. Ha il piede caldo, bisognerà fare attenzione.
La curva dell’Elfsborg. Fonte Foto: Retesport
Alla scoperta dell’Eflsborg
Tra le esordienti di Europa League, sebbene reduce dalla sconfitta per 3 a 2 contro l’AZ Alkmaar alla prima giornata, l’Eflsborg si presenta come avversario facile, ma le ultime trasferte scandinave della Roma non lasciano ben sperare. Lo sa bene anche la Lazio che venne qui nella stagione 2009 2019 e uscì sconfitta di misura.
Attenzione allora ad alcuni giocatori. Mancini, Ndicka e (forse) Hermoso se la dovranno vedere soprattutto con Michael Baidoo, classe 1999, già in doppia cifra per questa stagione (il campionato svedese è infatti iniziato da 24 giornate). Sempre ghanese e ancora più giovane, classe 2005, è il suo compagno di reparto Jalal Abdullai, in gol all’ultima partita dell’Elfsborg, nel 3 a 1 contro il Kalmar. Attenzione poi ai centimetri di Emil Holten: 1,95 metri di altezza, una vera e propria torre che non si sposa benissimo con i problemi della Roma sui calci piazzati.
Due partite facili sulla carta. Anche se nel calcio, si sa, di partite facili non ne esistono. Figuriamoci, poi, in Europa.
