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La vendetta di Junior Messias

“La gara di oggi l’ho sentita moltissimo, ho vissuto il derby di Milano, loro hanno vinto il campionato e contro di loro ho perso una Supercoppa e una semifinale di Champions che ancora ho dentro”. Junior Messias ha il dente avvelenato, ma adesso è felice. Ha bloccato i campioni d’Italia alla prima uscita del campionato, dopo aver ribadito in rete un rigore parato. “Ero sicuro di segnare, Sommer è stato bravo perché non si è buttato subito. Poi sono rimasto lucido”.
2 a 2, primo punto stagionale, primo in questo campionato. Il nuovo capitolo di una storia bellissima, che parte dal Brasile e arriva fino allo Scudetto con il Milan.

Junior Messias. Fonte Foto: Transfermarkt
Chi è Junior Messias, dal lavoro di fattorino alla Serie A
Classe 1991, di Belo Horizonte, Messias cresce in una realtà difficile, tra povertà, poche occasioni e la passione per il calcio. Gioca al Cruzeiro, prima di trasferirsi in Italia, dove già viveva il fratello. Il calcio è solo un miraggio, anzi solo un passatempo. In Piemonte, a Torino, Messias lavora in una ditta di elettrodomestici, come fattorino. Intanto gioca con gli amatori di Maghi Savigliano, nei tornei UISP. È qui che lo nota Ezio Rossi, allenatore del Casale, che quasi non crede ai suoi occhi. “A parte la punta centrale, dalla metà campo in su può fare qualsiasi ruolo, può fare l’esterno sinistro, il trequartista, la seconda punta, ha facilità di corsa e intelligenza tattica e si adatta a qualsiasi ruolo – spiega il mister – Ha qualità non solo tecniche ma soprattutto fisiche, quella è la sua forza”. Sul tavolo c’è subito un contratto, il primo, e un’avventura in Eccellenza che inizia all’età di 24 anni.

Junior Messias. Fonte Foto: Transfermarkt
Dal Casale al Milan
21 gol in 32 presenze in una sola stagione sono numeri che non possono passare inosservati. Così lo prende il Chieri, in Serie D, che sborsa la cifra di 120 mila euro. Ancora doppia cifra e via verso Gozzano, dove in due anni raggiunge la C e viene notato dagli osservatori del Crotone. Qui trova Serse Cosmi sulla panchina, uno che sa plasmare bene il talento. “La sua vera forza è quel mancino incredibile e la capacità di correre palla al piede”, racconta il tecnico dei calabresi, che intanto con Messias in attacco arrivano in Serie A.
In 6 anni la scalata del brasiliano è compiuta, ma c’è ancora molto da scrivere. Il Milan mette sul piatto quasi 8 milioni per portarlo a San Siro. Qui arriva l’esordio in Champions League, ma soprattutto la vittoria del campionato. Dallo scorso anno è a Genoa, dove continua a segnare e a emozionarci. Perché certe storie le può regalare solo il calcio. E una passione fuori dall’ordinario.











