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Gakpo e Yildiz, il futuro è dalla loro parte

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gakpo yildiz

I quarti di finale di Euro 2024 stanno regalando grandissime emozioni e colpi di scena. Tutte queste partite vivono e si fondano su faccia a faccia e duelli a distanza. Ed è questo il caso di Olanda-Turchia. Questa sfida sarà difatti il clou di questo sabato. E di spunti interessanti ce ne sono senza alcun dubbio tantissimi. Il pensiero va in primis a Gakpo e Yildiz, quelle che possono essere definite le stelle delle due Nazionali. Ma il futuro è davvero tutto dalla loro parte?

Gakpo, il nuovo fenomeno del calcio orange

Classe 1999, il buon Cody cresce nelle giovanili del Psv Eindhoven, dove sbarca all’età di 8 anni. Dopo una lunga trafila, il primo contratto da professionista arriva nel 2016. Il 2018 è l’anno del suo esordio in prima squadra, anno in cui c’è anche il suo primo gol in Eredivisie. Questo è per lui l’inizio di una lunga e costante ascesa e crescita, il cui picco è stato ai Mondiali in Qatar del 2022, dove segna tre reti nelle prime tre partite. Nel suo cammino sono senza alcun dubbio molto importanti anche le Nazionali giovanili, soprattutto nell’Under 19, dove ha come ct un certo Ruud Van Nistelrooy. Allo stesso tempo, continua a stradominare in Patria, segnando 55 gol in 159 con la maglia del Psv.

Quanto fatto ha una grande e importante conseguenza: la chiamata del Liverpool, dove approda nel gennaio del 2023, proprio dopo il Mondiale. Dopo un primo anno di alti e bassi, quella che è si è appena conclusa è stata la stagione della sua consacrazione, con 16 reti messe a referto. Il resto è storia recente e di un Europeo da assoluto protagonista, con tre reti segnate fino a ora. La vera perla quella con la Romania, che fa entrare Gakpo nella storia del calcio olandese. Infatti è il secondo giocatore orange della storia a segnare almeno tre gol in due grandi tornei consecutivi (Mondiali 2022 ed Europei 2024) dopo Dennis Bergkamp (tre gol a Euro 1992 e a USA 1994). Insomma, un qualcosa che fa capire il suo impatto.

Yildiz e il suo indiscutibile talento

Sul giocatore, vista la sua giovane età, c’è forse poco da dire e da raccontare. Classe 2005, nasce a Regensburg, in Germania, ma la sua nazionalità è turca. La Juve, assicurandoselo circa un anno fa, mette a segno una sorta di vero e proprio colpo di mercato. Infatti il giocatore arriva, appunto, a costo zero dalla cantera del Bayern Monaco. L’approdo in Baviera si concretizza quando ha solo sette anni, giusto per far capire la sua storia da predestinato. Ora però il suo futuro è bianconero, ma il presente è con la Turchia a Euro 2024.

Come è facile intuire, nella sua carriera, oltre a quella della Vecchia Signora, indossa solo la maglia delle giovanili dei teutonici, dopo in realtà aver mosso i primi passi nella squadra della sua città natia. Con i tedeschi arriva fino all’Under 19 e mette in mostra tantissime qualità. Ma è con i piemontesi che tutti gli occhi del mondo finiscono su di lui. Infatti, in Youth League, segna tre gol in sei partite disputate. Poi il passaggio tra i professionisti, con la Juve Next Gen. E anche lì la scena è tutta sua. Il passaggio in prima squadra è quasi inevitabile. Quest’ann0 ha totalizzato ben 32 presenze, condite da quattro reti. Ovviamente tutto questo convince Montella, che l’ha reso uno dei simboli e dei pilastri di una Turchia giovane, spavalda e vogliosa di stupire.

Cosa dirà il futuro?

Appare chiaro che siamo di fronte a due giocatori di base diversi, oltre che con sei anni di differenza. C’è un qualcosa che però è oggettivo: il futuro è tutto nei loro piedi e quest’Europeo lo sta confermando. Gakpo ha senza alcun dubbio dimostrando, visti i 25 anni, qualcosa in più. L’olandese è un attaccante completo, che va ben oltre la definizione di ala offensiva. A colpire è la sua capacità di abbinare velocità e tecnica, rapidità e dribbling, potenza fisica e atletismo, senso del gol e capacità di sfornare assist. Insomma, un qualcosa che va oltre l’essere esterno sinistro. Yildiz, dal canto suo, ha un talento che, vista la giovane età, può farlo diventare una stella assoluta. Sbagliato però fare paragoni assurdi e, a volte, insensati. A fare la differenza può essere la sua duttilità, visto che può giocare come seconda punta classica, esterno offensivo in un 4-3-3 o addirittura più arretrato, come trequartista o mezzala offensiva. La sua visione di gioco e la sua tecnica sono già sotto gli occhi di tutti. E oggi sarà l’occasione giusta per dimostrarlo.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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