Connect with us

Overvaluation

Si scrive flop si legge Mario Jardel all’Ancona

Pubblicato

|

mario jardel ancona

La stagione 2003/2004 di Serie A è stata caratterizzata dal duello tra Milan e Roma per lo scudetto, da una Juventus poco brillante e da un’Inter alla costante ricerca della propria dimensione e di un minimo di stabilità. In questo contesto però, facendo uno sforzo di memoria, di spunti di riflessione ce ne sono stati tanti. Sicuramente quell’anno è stato scritto un pezzo di storia, vista la presenza dell’Ancona in Serie A. I marchigiani sono stati una sorta di vero e proprio sparring partner, realizzando soltanto 13 punti. Eppure l’allora presidente Pieroni aveva provato a investire sul mercato, portando nomi come Berretta, Di Francesco, Hubner, Milanese, Poggi e Sommese. Insomma, gene che ha sempre conosciuto la Serie A. Il colpaccio però è arrivato nella sessione invernale, con l’obiettivo di provare dare una scossa. Il nome è quello di Mario Jardel.

Il brasiliano arriva all’Ancona il 19 gennaio del 2004. Il suo biglietto da visita è quello di chi ha vinto due Scarpe d’oro in carriera e che, soltanto due anni prima, ha segnato 42 gol con la maglia dello Sporting Lisbona. Dunque, un vero e proprio bomber di razza, dotato di tecnica, velocità, stazza fisica, abilità nel gioco aereo e senso del gol. In realtà però il verdeoro approdava all’Ancona per trovare riscatto, dopo un’avventura tutt’altro che brillante al Bolton. Una discesa che è stata confermata in terra marchigiana, dove ha conquistato solo tre presenze. Presenza per di più condite da prestazioni a dir poco disastrose. Mario Jardel appariva fuori forma, sovrappeso e a dir poco spaesato. Insomma, un lontano parente di quello che aveva stupito e conquistato un intero continente, segnando a raffica anche in Champions League.

Una parentesi che permette di inserirlo tra i bidoni della Serie A. In realtà è poi stato lui stesso, in interviste e dichiarazioni successive, ad ammettere che in quel periodo era vittima di depressione, abuso di alcool, soprattutto a causa di problemi personali. Una stella cadente come tante nel mondo del calcio. Oggi, dopo essersi disintossicato, ha avuto qualche esperienza in dei reality. Ed è persino stato presidente dello Sporting Lisbona, il club che l’ha fatto conoscere a tutti.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIOCO RESPONSABILE

BETCAFE24