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Chi è il pusher?

Serie A, a chi diverte il valzer delle panchine?

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Igor Tudor - Ph Calciomercato.com

Il campionato è ormai terminato e non si può che fare il conto alla rovescia per l’inizio degli Europei. In realtà però, a tenere banco e a prendersi prepotentemente la scena in questi giorni, è il valzer delle panchine in Serie A. Forse era un po’ prevedibile quella che, a oggi, può essere definita una vera e propria rivoluzione, con tante certezze che stanno via via venendo sempre più meno. La domanda però non può che essere solo e soltanto una: a chi diverte tutto ciò?

L’esempio più chiaro e lampante e quanto accaduto in casa Lazio: Igor Tudor ha rassegnato le dimissioni per divergenze di mercato e nella costruzione della rosa. O quantomeno questa e la versione che circola. Un qualcosa che non giova a una società già nel mirino per quanto successo con Sarri. Insomma, due addii forzati in pochi mesi e la sensazione che si viva alla giornata. Davvero nulla di divertente per il popolo biancoceleste. E per un Baroni che si appresta a cogliere una patata a dir poco bollente. E se in casa Napoli si cerca di tornare a volare con Conte, diverso è il discorso per il Milan. Inutile girarci attorno: Fonseca non convince tutti, ma non sembrano esserci tante alternative. Il paradosso è che c’è chi potrebbe rimpiangere il tanto bistrattato Pioli. Magari ricordandosi che il lavoro del tecnico emiliano è stato importante. Perché a volte la riconoscenza può essere una conseguenza della delusione.

La Juve ha invece deciso di puntare sul tecnico più chic del momento, ossia Thiago Motta. Eppure, seppur in silenzio, c’è chi si chiede se sarà all’altezza. Perché un conto è il Bologna, mentre vivere con le pressioni della piazza bianconera è tutt’altra cosa. Dunque i dubbi ci sono un po’ ovunque, con solo l’Inter campione d’Italia che ha il condottiero Inzaghi. In realtà però i nerazzurri sono alle prese con un vero e proprio ribaltone societario. Ma quindi a chi diverte ciò? Forse siamo solo noi che abbiamo astinenza di calcio e siamo poco attratti da parole e indiscrezioni. Parole e indiscrezioni che dimostrano come, dal punto di vista organizzativa, strategico e di programmazione, pare essere una corsa verso il basso.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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