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Conte e i quadri di Kvara a Montmartre, Italiano Bologna, Palladino da Prima Comunione, suggestione Tudor

Archiviata la Serie A ecco che puntuale arriva il momento di perdersi tra le quintalate di pagine dei giornali e dei siti internet che iniziano a compilare l’undici titolare delle squadre per la stagione 2024/2025. In questi ultimi giorni però a tenere banco sono soprattutto gli allenatori che da un paio di anni stanno sgomitando con giacca e cravatta per trovare un posto tra le trattative che rallegrano esperti e appassionati di mercato.
Kvaratskhelia a Montmartre
Per Vincent Kompany sono bastati 12 milioni di euro, il Bayern Monaco ha recapitato al retrocesso Burnley una missiva piena di soldi e belle belle speranze, i bavaresi ci avevano provato in precedenza per Olivier Glasner, ma il Crystal Palace aveva chiesto qualche spicciolo in più, 100 milioni di euro. Torniamo nel bel paese dove il walzer degli allenatori è la specialità della casa, meglio della lasagna della nonna a mezzogiorno. Il nuovo Napoli di Antonio Conte prende forma, ma attenzione a pensare che Khvicha Kvaratskhelia abbia già i bagagli pronti, Parigi lo aspetta ma il Vesuvio e il mare hanno sempre un certo fascino, che non si offendano i collezionisti di quadri che già immaginava un bel ritratto di Kvara esposto in bella vista a Montmartre.

Antonio Conte (Ph Eurosport)
Altro nodo doppio da sciogliere con pazienza e dedizione è quello legato stretto alla situazione di Giovanni Di Lorenzo, capitano scaricato da una parte della tifoseria partenopea e promesso sposo della Juventus. Secondo vocine di corridoio che bisbigliano sembra che Antonio da Lecce voglia trattenere Di Lorenzo all’ombra del Diego Armando Maradona.
Favola a metà, ecco Italiano
Il puzzle pian piano si completa e prende forma anche a Bologna, l’addio di Thiago Motta è stato rapido, ma quasi annunciato da chi non crede nella favole, o meglio crede nelle favole a metà. Prima la Champions League e poi un saluto freddo e distaccato perché la Juventus chiama, i bianconeri per il dopo Allegri hanno scelto Motta, eroe senza un mantello. A questo punto la dirigenza bolognese non si è fatta cogliere impreparata, Vincenzo Italiano saluta Firenze e il Ponte Vecchio e si prepara a sbarcare sotto le Due Torri. D’ora in poi l’allenatore di Karlsruhe pranzerà a suon di tortellini, le fiorentine sono un ricordo che appartiene al passato.

Vincenzo Italiano – Ph by facebook.com
Eleganza sublime
E la Fiorentina? Non temete perché la viola ieri ha annunciato in grande stile un Raffaele Palladino in grande spolvero, eleganza sublime e sorriso come un bimbo alla Prima Comunione. L’ex tecnico del Monza scala la montagna e si accomoda sulla panchina che volge dinnanzi alla Curva Fiesole. La Lazio invece vive nel caos più totale, come la mansarda piena di scatoloni e oggetti polverosi, Igor Tudor dopo l’addio di Daichi Kamada che ha preferito il Crystal Palace, il tecnico croato non ha trovato riscontro tra le promesse di Lotito e gli addii illustri biancocelesti. L’addio è vicino. E sbuca il Milan.

Igor Tudor – Ph Calciomercato.com
Niente spumante per Fonseca
Manca solo l’annuncio di Paulo Fonseca, anche se i tifosi del Milan non è che aspettino il momento per stappare bottiglie di spumante, anzi. E chissà che Tudor non diventi un’opzione dell’ultimissimo minuto. Sarebbe clamoroso. Impossibile, anche se nei bar di Milano qualcuno ci spera.

Luciano Spalletti – Photo by La Voce d’italia @voceditalia
Il vaso dei fiori
E a proposito di allenatori ecco il fatidico momento, ci si prepara all’Europeo. Inizia il periodo in cui in Italia sono tutti commissari tecnici e ancora prima di sedersi comodi sul divano con popcorn e vasi di fiori da rompere per ovviare alle frustrazioni della vita, Luciano Spalletti è già stato messo sulla graticola. C’è chi lo paragona a Gian Piero Ventura, c’è chi dopo l’amichevole di ieri crede che l’Italia sia già spacciata. Come sempre.









