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Qualcuno si ricorda di Boateng alla Fiorentina?

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Il nome di Kevin Prince Boateng non è certo un nome casuale. Si sta infatti parlando di quello che è stato uno dei protagonisti principali dello scudetto vinto dal Milan nel campionato 2010/2011. Il ghanese, negli anni della prima avventura rossonera, ha entusiasmato e colpito tutti per la sua capacità di abbinare fisicità e tecnica. Una qualità che riescono ad avere davvero in pochi. Tra l’altro la sua duttilità permetteva Max Allegri di usarlo come trequartista, come mezzala e, a volte, come prima punta.

La sua carriera non è però stata tutta rosa e fiori. In mente viene la sua avventura, a dir poco breve, alla Fiorentina, che è stata tutt’altro che idilliaca. Un qualcosa che porta ad analizzarla nello specifico e nel dettaglio, oltre che a porsi più di qualche domanda. Perché, ancora oggi, è più che lecito chiedersi a chi abbia giovato quell’affare.

Boateng alla Fiorentina, cosa non ha funzionato?

Dopo Sassuolo e il breve periodo al Barcellona, il classe 1987 è approdato in Toscana il 31 luglio 2019. I viola, per chiudere l’acquisto, hanno speso un milione di euro, chiudendo un accordo biennale con il calciatore. Insomma, una cifra irrisoria che faceva pensare a una sorta di scommessa per vedere il rendimento dell’ex Eintracht Francoforte, su cui comunque c’erano molte aspettative. E la partenza è stata di quelle importanti, con un gol alla prima giornata con il Napoli. Con il senno di poi, si è però trattato di un vero e proprio fuoco di paglia, con Boateng che, in 15 presenze, non è riuscito a lasciare il segno, facendo anche molta panchina. Il ghanese ha dimostrato professionalità e attaccamento, ma lui stesso, in un’intervista rilasciata a Sky Sport, durante la sua successiva esperienza al Besiktas, ha ammesso che qualcosa non ha funzionato: «Firenze è nel mio cuore, ma lì non hanno visto il vero Boateng. Ho rammarico ovviamente,  perché sono arrivato a Firenze con tanti stimoli, ma non sono riuscito a esprimermi al meglio per tanti motivi. Ho comunque dato qualche dritta per l’esperienza a molti compagni». Insomma, fattori imponderabili e che non dipendono spesso dalla volontà, dalla voglia e dalla fame. Magari avrebbe meritato una seconda chance…

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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