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Chi è il pusher?

Ma davvero ci meritiamo la quinta squadra in Champions?

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La Uefa ha scelto Parigi come sede della finale di Champions League

Il nuovo format della Champions League, che debutterà dalla prossima stagione, è senza alcun dubbio uno degli argomenti più caldi di queste ultime settimane. La massima competizione europea diventerà una sorta di maxi campionato, visto che tutte le squadra qualificate, che passeranno da 32 a 36, saranno in un girone unico. Uno di quei posti in più verrà assegnato alle nazioni con il miglior ranking stagionale nelle tre coppe europee di quest’anno. E tra queste c’è l’Italia, aiutata anche da un sorteggio che vede il derby tra Milan e Roma nei quarti di Europa League e quindi una sicura rappresentante in semifinale. E quindi la quinta di questo campionato potrebbe ottenere il pass.

La domanda però che ci si dovrebbe fare, magari con un minimo di polemica ma costruttiva autocritica, è solo e soltanto una: quanto è, o comunque sarebbe, meritato questo posto in più? Rispondere in modo onesto e sincero non è poi semplicissimo. In effetti, vedendo l’assenza di un’italiana ai quarti di Champions League, più di qualcuno potrebbe storcere il naso. Il cammino di quest’anno è stato tutt’altro che emozionante e positivo, con una tripla eliminazione agli ottavi finale che non ammette alcun tipo di replica. E, se si guarda al passato e ci si volta indietro, alla fine resta solo la finale dello scorso anno dell’Inter, persa contro il Manchester City. Insomma, di Italia in Champions League, c’è poco più di un capello.

Insomma, essendo sempre profondamente consci di limiti e potenzialità, la Serie A coglierà molto probabilmente la palla al balzo. Una palla al balzo in primis chiamata nuovo format, che, con l’allargamento permette di ampliare le possibilità a chi ha comunque un discreto numero di squadre che partecipano alle Coppe europee. E, fortuna vuole, che, nelle ultime stagioni, tra Conference League ed Europa League, qualche risultato positivo c’è senza alcun dubbio stato. Dunque un merito di rimbalzo, proprio grazie a quello che, troppo spesso, snobbiamo e abbiamo snobbato. Un’osservazione e una conseguenza che farà cambiare atteggiamento e opinione? Difficile dirlo, ma chissà che quest’anno qualche trofeo non prenda la strada del BelPaese.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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