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Il cuore e la testa di Sardar Azmoun

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Azmoun. Fonte Foto: LaRoma24

Di gol per adesso ne ha fatto solo uno, ma bellissimo e importantissimo. Il gol che ha aperto la rimonta contro il Lecce, a tempo praticamente scaduto. Un gol di testa, un impatto fortissimo, un pallone lanciato con forza dentro la rete. Eppure non è questa la rete più bella segnata da Sardar Azmoun, un calciatore arrivato in sordina, anzi tra i fischi.

Era estate, la tifoseria ancora non sapeva che sarebbe arrivato un certo Lukaku. Si parlava di Scamacca, di Morata, alla fine di Zapata, e poi arrivava lui. Un calciatore diverso, soprattutto per due aspetti: il cuore e la testa.

Sardar Azmoun con la maglia della Roma. Fonte foto: La Repubblica

Sardar Azmoun con la maglia della Roma. Fonte foto: La Repubblica

La scelta di finanziare una ciclista iraniana

La notizia è di qualche giorno fa: Azmoun ha infatti deciso di sostenere economicamente la partecipazione di Parisa Majnouni, ciclista iraniana, ai prossimo mondiali di gran fondo in programma nel 2024 in Danimarca. “Il prezzo per partecipare a queste competizioni è molto alto – ha spiegato l’atleta – Senza l’aiuto di Azmoun non ci sarei riuscita. Ringrazio Azmoun per il supporto, senza di lui non avrei potuto partecipare”. Un impegno, quello dell’attaccante della Roma, che è da sempre rivolto per lo sport e le donne del suo paese, come quando in occasione dell’omicidio di Mahsa Amini, 22enne uccisa per non aver indossato in modo corretto l’hijab, aveva preso posizione in maniera pubblica contro il regime iraniano.

Azmoun con la maglia dell'Iran. Fonte Foto: Corriere.it

Azmoun con la maglia dell’Iran. Fonte Foto: Corriere.it

Azmoun, tra passato e futuro

Una presa di posizione che gli era costata l’esclusione, poi rientrata, dalla nazionale. “Le regole imposte qui in nazionale ci impediscono di parlare finché siamo qui in ritiro, ma non ce la faccio più a restare in silenzi – aveva scritto sui social – La punizione è l’espulsione dalla nazionale? Beh, cacciatemi. Se sarà servito a salvare anche una sola ciocca di capelli delle donne iraniane ne sarà valsa la pena. Quanto sta succedendo non sarà mai cancellato dalle vostre coscienze, io non ho paura d’essere cacciato. Vergogna per voi che avete ucciso con tanta facilità gente del nostro popolo, e viva le donne iraniane”.

Ma se questo è il passato di Azmoun, il futuro di cosa parla? Forse di una maglia da titolare questa sera, nella sfida tra Roma e Udinese. Forse di un interesse del Bologna di Thiago Motta, che potrebbe sfruttare lo scarso utilizzo da parte di Mourinho per portare in gialloblu l’ex Bayer Leverkusen. Quello che è certo è che ovunque andrà Azmoun porterà le caratteristiche di un giocatore diverso, rispetto al panorama attuale. Un giocatore che sa quello che vuole, che difende le idee in cui crede. Un giocatore che usa il cuore e la testa, non solo per segnare.

Prof di giorno, giornalista freelance di notte. Direttore de il Catenaccio e Head Writer di Sportcafe24.com

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