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La Opinión

La prima di Mazzarri, il Derby d’Italia e il momento della verità per le big

Il nuovo di Napoli di Mazzarri, il Derby d’Italia e gli scontri verità delle altre big. Il prossimo turno di Serie A è tutto da scoprire.

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Mazzarri al Napoli: rivoluzione in arrivo?

L’ultima pausa per le nazionali è andata. Adesso si va dritti fino a Natale, fino all’ultimo dell’anno. Per i primi bilanci parziali, stavolta però un po’ più veri rispetto a quelli di ottobre e novembre. Per adesso la situazione in classifica è ancora frastagliata, aperta, in discussione. C’è solo una squadra che sembra veramente più forte delle altre: l’Inter, capolista con 31 punti.

Eppure la Juventus è lì dietro che insegue, a due lunghezze di distanza. Eppure tutte le altre sono lì sotto, raccolte in cinque punti tra Milan e Bologna, tra la terza e l’ottava, con dentro Atalanta, Napoli, Fiorentina e Roma. Se volessimo allungare ancora di più potremmo notare che tra la Lazio decima e il Milan terzo ci sono appena sei punti. Due partite. Per questo il prossimo turno è così importante.

Di nuovo Mazzarri a Napoli. Fonte Foto: Eurosport

Di nuovo Mazzarri a Napoli. Fonte Foto: Eurosport

Il ritorno di Mazzarri a Napoli

Il prossimo turno è così importante anche perché potrebbe iniziare un nuovo campionato per il Napoli. Sabato si scende in campo contro l’Atalanta, in trasferta, in un match che è subito verità per il nuovo tecnico Walter Mazzarri, chiamato a raccogliere l’eredità, malconcia, di Rudi Garcia. L’ultima volta che si era seduto sulla panchina azzurra era il 19 maggio del 2013, si giocava a Roma, in una partita di fine stagione con i partenopei secondi e lontanissimi della Juventus e i giallorossi fuori dall’Europa. Finì 2 a 1 per padroni di casa, con le reti di Marquinho e Destro. Il Napoli, invece, scendeva ancora in campo con Hamsik e Cavani, c’erano Pandev e Dzemaili, Britos e Paolo Cannavaro in panchina, Rosati in porta, Zuniga e Maggio sulle fasce. Quella squadra finì seconda, chissà cosa saprà fare adesso con Osimhen, Kvaratskhelia, Di Lorenzo e gli altri.

Derby d’Italia con vista primo posto

C’è molto in palio nella sfida tra Juventus e Inter. Più dei 3 punti, più di un Derby d’Italia che è sempre bene vincere. C’è la vetta della classifica, il primo posto. Il sorpasso per i bianconeri, la fuga per i nerazzurri. C’è un pezzo di stagione importante sia per Simone Inzaghi, che con una squadra del genere deve per forza puntare alla vittoria del titolo, sia per Massimiliano Allegri, che senza gli impegni europei può concentrare energie e pensieri sul campionato. Le sfide del 2023 sono finite in parità: una vittoria in Coppa Italia per l’Inter, un pareggio e poi la vittoria della Juventus in campionato, a marzo. 1 a 0, 1 a 1 e 0 1. Regna l’equilibrio, insomma. Vediamo se continuare a regnare anche dopo domenica sera.

Tutto pronto per il Derby d'Italia. Fonte foto: Tuttosport

Tutto pronto per il Derby d’Italia. Fonte foto: Tuttosport

Le altre big devono capire chi sono

Chi sono le altre big del campionato? Ci sono ovviamente i campioni d’Italia in carica, il Milan, forse la Roma e la Lazio. Squadre che però sono apparse strane, discontinue, con evidenti problemi nascosti bene però sotto le maglie di allenatori, gol, campioni, gioco. In mezzo ci sono anche la Fiorentina e l’Atalanta e volendo, vista la classifica, possiamo metterci dentro anche il Bologna. Non saranno big, certo, ma forse dopo questa giornata potranno scalare ancora più posizioni. In fondo l’Europa si può sognare anche in provincia.

Prof di giorno, giornalista freelance di notte. Direttore de il Catenaccio e Head Writer di Sportcafe24.com

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