La Opinión
Ma l’Italia ha meritato la qualificazione?

Il giorno dopo è stato quello delle riflessioni, dei giudizi e anche delle polemiche. Perché quel contatto in area ha fatto storcere e non poco il naso, sicuramente agli ucraini, ma anche agli italiani più critici e scettici. Ma, al di là di tutto ciò, l’Italia ha centrato il traguardo di Euro 2024. E la domanda non può che essere solo e soltanto una: gli azzurri hanno meritato la qualificazione?
La mano di Spalletti
Alla fine, visto il pareggio di lunedì sera in quel di Leverkusen, a essere decisiva e fondamentale è stata la vittoria all’Olimpico contro la Macedonia di venerdì. Una vittoria dove c’è la firma in calce di Luciano Spalletti. La mossa che ha infatti fatto saltare il banco è stato l’inserimento di Dimarco. Il giocatore dell’Inter è stato fondamentale in fase di costruzione, offrendo ai suoi compagni una soluzione e un’alternativa in più. Questo, soprattutto nel primo tempo, ha permesso agli azzurri di essere brillanti ed efficaci in fase offensiva e di scardinare la difesa macedone in più di un’occasione. E paradossalmente, per quanto creato, i tre gol di vantaggio sono stati relativamente anche pochi.

Dimarco è diventato grande protagonista anche in Nazionale
Insomma, un modo intelligente per creare costantemente superiorità numerica. Ma, al di là di questa disquisizione meramente tattica, il grande lavoro che il nuovo commissario tecnico ha fatto, per di più in pochissimo tempo, si è visto anche dal punto di vista del carattere e della personalità. Infatti, contro l’Ucraina, gli azzurri sono stati in grado di mantenere lucidità e razionalità anche nel momento più complicato, non perdendo lucidità. Ed è per questo che sì, al di là delle polemiche e delle critiche, la qualificazione è stata raggiunta con merito.
Ma ora come ci aspetta?
Insomma, l’obiettivo è stato centrato e ora non si può non guardare avanti. Il rischio, guardando le fasce, è quello di trovare un vero e proprio girone di ferro, visto che l’Italia si troverà in quarta fascia. Insomma, una big sulla strada della Nazionale ci sarà sicuramente. Più precisamente affronteremo una tra i padroni di casa della Germania, la Francia, l’Inghilterra, il Belgio, la Spagna e il Portogallo. Insomma, il cammino sarà tutt’altro che in discesa. E anche in seconda fascia bisognerà fare attenzione ad avversarie insidiose come Danimarca, Turchia e Ungheria, che potrebbe essere la sorpresa del torneo.

Sarà un Europeo in salita per la Nazionale di Spalletti?
E anche in terza fascia ci si dovrà guardare da squadre di livello come Croazia e Olanda. E se questo fosse uno stimolo in più? D’altronde, come si è in parte già detto, questa squadra è in grado di tirare fuori gli attributi quando meno ce lo si aspetta e nei momenti di maggiore difficoltà. E tra l’altro non ci si può scordare che c’è un titolo da campione d’Europa da difendere con le unghie e con i denti.











