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Napoli, Mazzarri dà il via alla rivoluzione

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Mazzarri al Napoli: rivoluzione in arrivo?

Walter Mazzarri è tornato a Napoli dopo dieci anni. Trova una squadra molto diversa rispetto a quella che lasciò, ma, soprattutto, con ben altri obiettivi. Il Napoli attuale è campione d’Italia e in estate voleva ripetere la strepitosa stagione passata. Ci sono giocatori come Osimhen, Lobotka, Kvaratskhelia che hanno attirato l’attenzione di tanti club europei e il cui valore è salito vertiginosamente.

Il compito del tecnico toscano è quello di rivitalizzare una squadra depressa. Lo farà, snaturando il suo credo tattico, il 3-5-2 e insistendo sul 4-3-3 di stampo spallettiano. Inutile dire che la sfida non si presenta semplice. Di certo c’è che questa squadra necessita di rinforzi. De Laurentiis potrebbe tornare sul mercato a gennaio, viste le lacune della squadra non colmate in estate. In questo momento c’è grande curiosità per come Mazzarri presenterà la sua squadra, ma è chiaro che il rischio flop c’è.

Napoli, il rischio Mazzarri

Walter Mazzarri e il 4-3-3 sembrano come il Diavolo e l’Acqua Santa. Il tecnico ha detto di aver studiato i principi spallettiani e che lui non ha potuto mai utilizzare questo schema perchè non ha mai avuto i giocatori adatti. Sarà, ma non basta metterne quattro in difesa, tre a centrocampo e tre in attacco per affermare di giocare 4-3-3. Le squadre di Mazzarri hanno sempre avuto un baricentro basso e difeso al limite della propria area di rigore per poi rubare palla e ripartire velocemente. I concetti di Spalletti sono diametralmente opposti: il pressing arriva sul primo possesso. La squadra è da subito aggressiva e deve cercare di portare più uomini possibili in area di rigore.

Nelle squadre di Mazzarri due dei tre centrocampisti rimanevano di fatto bloccati a metà campo, avanzando raramente. Nel 4-3-3 di Spalletti tutti devono partecipare all’azione offensivi e i centrocampisti si alzano a turno a seconda di come si sviluppa l’azione.  Infine, Spalletti amava costruire dalla difesa, concetto a cui Mazzarri è allergico. Al di là dell’entusiasmo generato da un allenatore che conosce bene l’ambiente, siamo veramente sicuri che il toscano sia l’uomo adatto al Napoli? Il rischio di un doppio flop dopo quello di Garcia è concreto.
Mazzarri, dopo Napoli, tra Inter, Torino, Watford e Cagliari non ha entusiasmato. L’unica annata da ricordare è il settimo posto con i granata nella stagione 2018-2019. De Laurentiis si è preso un bel rischio.

Baldanzi al Napoli: 35%

Il Napoli starebbe pensando a Baldanzi già a gennaio. Il trequartista dell’Empoli potrebbe essere uno dei prossimi colpi dei partenopei. Secondo il portale calciomercato.com, De Laurentiis sarebbe in pressing sul giocatore. L’idea del club sarebbe quella di inserire uno tra Gaetano e Zerbin nella trattativa per provare ad abbassare le pretese del club toscano.

Aursnes al Napoli: 35%

Fredrik Aursnes  è il nome nuovo per il centrocampo del Napoli. Il centrale norvegese del Benfica piace agli osservatori partenopei e potrebbe essere un colpo a sorpresa. Il giocatore costa una ventina di milioni e potrebbe arrivare anche a gennaio, specie se partisse Zielinski. Aursnes è l’alternativa più credibile a Gronbaek, altro talento nordico.

Rose al Napoli: 15%

L’infortunio accorso a Mario Rui potrebbe portare il Napoli a intervenire subito sul mercato. I partenopei, secondo il Corriere dello Sport, starebbero valutando diversi nomi, tra cui quello di Danny Rose. L‘ex Tottenham, classe 1990, può essere una soluzione tampone per i prossimi mesi. I partenopei hanno infatti problemi sulle fasce e Rose porterebbe in dote l’esperienza necessaria. Da capire se si cercherà questa squadra o si adatterà in caso Zanoli a sinistra per far rifiatare Oliveira, almeno fino a gennaio.

Mazzarri al Napoli: rivoluzione in arrivo?

Davide Luciani

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