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Inter, con Inzaghi sarà addio: si punta ad un nuovo ciclo

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Inter, Inzaghi si è ripreso la squadra

Simone Inzaghi con la sconfitta con lo Spezia ha di fatto firmato il suo esonero. Il tecnico piacentino in trasferta ha numeri da incubo. Attualmente fuori casa, è la peggior Inter dal dopoguerra con 24 reti subite in 13 gare. Era dal 1947/48 che la difesa non era così perforabile fuori da San Siro. Inoltre, con 8 sconfitte in 26 giornate, Inzaghi guadagna il podio come peggior prestazione stagionale dopo gli 11 ko della stagione 2011-2012 (quella di Gasperini, Ranieri e Stramaccioni) e i 10 del 1998-99 (quella dei 4 tecnici: Simoni, Lucescu, Castellini e Hodgson). In entrambi i casi i nerazzurri non raggiunsero la Champions, chiudendo rispettivamente, al sesto e all’ottavo posto.
Difficile che l’eventuale passaggio ai quarti di finale di Champions muti il destino del tecnico. La sua gestione è considerata fallimentare in relazione alla rosa che aveva a disposizione a inizio stagione. Per questo si volterà pagina.

Inzaghi via dall’Inter: 95%

 Simone Inzaghi sarà esonerato a fine stagione. Il tecnico, il cui contratto scade nel 2024, non ha rispettato le aspettative di inizio stagione. La dirigenza aveva resistito alle richieste per Skriniar e Dumfries perchè era stato lui a chiederlo, affermando che con loro due avrebbe lottato per lo scudetto. Di fatto i nerazzurri non sono mai stati in corsa. La squadra si ritrova a distanza siderale dal Napoli e con la qualificazione alla prossima Champions a risachio. Inoltre, Dumfries è stato deprezzato con una gestione tecnica suicida e Skriniar se ne andrà a zero in estate. A meno che non alzi la Champions League (eventualità molto improbabile), Inzaghi ha il destino segnato. Neanche la qualificazione alla prossima edizione della coppa e la conquista della Coppa Italia potranno salvarlo da un addio che sembra inevitabile.

Motta all’Inter: 35%

Rimane in piedi la pista Thiago Motta come successore di Inzaghi. L’italo-brasiliano piace per il suo passato e il suo stile di gioco, ma rimangono dubbi su alcune sue rigidità caratteriali. In ogni caso la sua sarebbe la candidatura low cost tenuta in ballo da Marotta per la prossima stagione. Motta sarebbe anche in grado di valorizzare quei giovani che Inzaghi ha troppo spesso trascurato. Ecco perchè la sua candidatura è forte.

Tuchel all’Inter: 20%

Tra i sogni per la panchina dell’Inter c’è Thomas Tuchel. Il tedesco è corteggiato anche dal Tottenham, in caso di addio di Conte, e dal Psg, dove Al Khelaifi potrebbe dare avvio all’ennesima rivoluzione. Secondo la Gazzetta dello Sport, quella dell’ex allenatore del Chelsea è più di un’idea del club nerazzurro. La concorrenza, come scritto, è importante, ma il club è convinto di potersi giocare le proprie carte. Ovviamente, l’ingaggio di Tuchel imporrebbe un restyling della rosa e investimenti di un certo tipo, ma Zhang in estate ha in mente una rivoluzione e sarebbe pronto a venire incontro alle richieste del tecnico, proponendogli un progetto di crescita, in modo da dargli il tempo di imporre la sua mano.

Dalot all’Inter: 30%

Marotta avrebbe aperto un canale con il Manchester United proponendo uno scambio tra Dalot e Dumfries. La valutazione dell’olandese è in picchiata dopo le prestazioni deludenti di questa stagione. Anche contro lo Spezia, è stato protagonista di una gara tra luci e ombre tra rigore procurato e causato. I 60 milioni chiesti dal club dopo il mondiale sono ora dimezzati. Ecco perchè Marotta sta cercando di imbastire uno scambio con Dalot. Il portoghese, nonostante abbia conquistato una maglia da titolare nello United, non è contento e in estate punta a cambiare aria. Lo scambio accontenterebbe entrambi i club. Per questo rimane un0ipotesi percorribile.

Scamacca all’Inter: 30%

Dopo il Milan, anche l’Inter torna su Scamacca. Secondo la Gazzetta dello Sport, i nerazzurri sono tornati sulla punta del West Ham, visto che in estate hanno in mente di rivoluzionare l’attacco. La valutazione che ne fa il West Ham è alta (circa 40 milioni), ma, dato che il giocatore ormai non è più titolare, si potrebbe provare anche a puntare su un prestito con diritto(obbligo di riscatto. Marotta, notoriamente è uno stratega in questo tipo di trattative. Per questo Scamacca potrebbe veramente sbarcare nella Milano nerazzurra.

Inzaghi ai titoli di coda con l'Inter

Davide Luciani 

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