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Inter, Inzaghi sulla graticola: senza Champions sarà rivoluzione?

L’Inter non vive un momento semplice e Simone Inzaghi è in bilico. Il tecnico ha un contratto anche per la prossima stagione, ma, senza la qualificazione Champions, sarà esonerato. Il rischio di non partecipare alla prossima edizione della coppa europea più importante non è remoto. Attualmente i nerazzurri sono secondi a pari punti con il Milan, ma la Lazio è solo due punti dietro e las Roma, battendo la Cremonese, aggancerebbe rossoneri e nerazzurri. In tutto questo non va dimenticato che c’è sempre la “questione Juventus” che aleggia. Insomma: la situazione non è semplice. I nerazzurri dopo 24 giornate hanno già lo stesso numero di sconfitte dell’Inter di Conte in due anni di gestione.
Quello che preoccupa maggiormente la dirigenza è come la squadra ricada sempre negli stessi errori. L’Inter ha attualmente il settimo rendimento esterno con appena 17 punti su 36, due punti appena più del Lecce. Soprattutto, in 12 trasferte ha incassato almeno un gol in 11 occasioni. Solo con la Sampdoria la porta è rimasta inviolata.
Per tutti questi motivi, Inzaghi sta perdendo la fiducia della dirigenza. Nei prossimi tre mesi dovrà obbligatoriamente centrare la qualificazione alla prossima Champions League. Diversamente si rischia una rivoluzione anche a livello di rosa, dato che i sacrificati potrebbero essere più di quelli già programmati.
Inzaghi via dall’Inter: 60%
La gestione Inzaghi sta mostrando delle crepe. La società continua a difenderne l’operato, ma le scelte dell’allenatore non convincono fino in fondo. Per questo la sua permanenza non è più certa. Ciò che meno piace è la mancanza di duttilità di Inzaghi, capace solo di fare cambi ruolo per ruolo e sostituire sistematicamente i calciatori ammoniti. Inoltre, la gestione di alcuni uomini, come Gosens, Brozovic, Dumfries, rischia di farne precipitare il valore di mercato. Se non dovesse centrare la qualificazione alla prossima Champions, non basterebbe al tecnico il successo in Supercoppa Italiana o quello eventuale in Coppa Italia per rimanere in panchina. Inoltre, per quanto detto prima, va anche valutata l’ipotesi di addio anche se la squadra entrasse tra le prime quattro di serie A.
Lautaro via dall’Inter: 15%
In caso di mancata qualificazione alla Champions, la necessità di abbattere i costi imporrebbe anche il sacrificio di un big all’apparenza intoccabile come Lautaro Martinez. L’argentino è ormai diventato il leader carismatico della squadra e l’intervista post Bologna ne è la dimostrazione. Il giocatore fa gola a parecchi club, non solo in Premier. Anche il Bayern ci sta pensando, mentre il Real Madrid rimane alla finestra. Marotta ha sempre dichiarato incedibile il giocatore, a meno che non sia lui a chiedere di andare via. Tuttavia, senza Champions, gli scenari potrebbero cambiare.
Barella via dall’Inter: 15%
Per Barella vale lo stesso discordo fatto per Lautaro. Il centrocampista è un punto fermo della rosa, ma anche lui è appetito da diversi club come Arsenal e Liverpool. Privarsi di un giocatore come Barella sarebbe deleterio per le potenzialità della rosa, ma l’ex Cagliari è anche uno dei giocatori con più mercato e il suo valore (circa 75 milioni) permetterebbe di rientrare dei mancati guadagni derivanti dalla Champions.
Motta all’Inter: 30%
Tra i possibili sostituti di Simone Inzaghi prende sempre più piede l’ipotesi Thiago Motta. Intervenuto sull’argomento, il procuratore del tecnico, Alessandro Canovi, ha dichiarato che al momento non c’è nessuna trattativa in corso tra le parti. Motta ha un contratto fino al 2024 con il Bologna e intende rispettarlo. Questo non esclude che una trattativa possa aprirsi in futuro. Motta è un allenatore ambizioso e di certo non direbbe di no ad una simile opportunità se si presentasse l’occasione.
Mourinho all’Inter: 10%
Il ritorno di Mourinho attualmente è più un sogno da tifosi romantici, eppure questa ipotesi è stata rilanciata recentemente da Repubblica. Il portoghese attende di conoscere le intenzioni dei Friedkin relativi al programma di potenziamento della Roma per la prossima stagione. In questo momento il tecnico è concentrato sui giallorossi e vuole portare Pellegrini e soci a qualificarsi per la prossima Champions League. Se, a fine stagione arrivasse la rottura con la società giallorossa, verrebbero prese in considerazione altre ipotesi. Va aggiunto che il portoghese è corteggiato anche da diverse squadre di Premier, oltre che dalla nazionale portoghese, quindi su di lui la concorrenza non manca.

Davide Luciani













