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Inter, le rassicurazioni di Zhang sono di facciata: occorre vendere

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Zhang rassicura, ma l'Inter deve vendere

Steven Zhang continua a giocare a nascondino. Dopo la qualificazione dell’Inter agli ottavi di Champions, il presidente ha rassicurato i tifosi, affermando che non c’è volontà di vendere e che il progetto Inter è a lunga scadenza. La realtà è però ben diversa da come è stata dipinta. Suning è marcata stretta e il suo margine di manovra è praticamente nullo. Per continuare a gestire la società è obbligata a vendere calciatori prima di comprare. Inoltre, non va dimenticato che il famoso utile di esercizio di 60 milioni non è stato raggiunto questa estate , quindi, entro giugno 2023 bisognerà effettuare una cessione importante. Alla luce di ciò, vediamo quali sono le reali prospettive del club.

Gosens via dall’Inter: 85%

Robin Gosens continua a non giocare con l’Inter, al punto da rischiare il mondiale. Il tedesco, nonostante le rassicurazioni, continua a essere emarginato da Inzaghi. A questo punto a gennaio potrebbe veramente partire. I nerazzurri valutano il suo cartellino una ventina di milioni e sperano che qualche club si faccia avanti. Stando ai media tedeschi, l’interesse del Leverkusen non è scemato e a gennaio potrebbe esserci un nuovo assalto. I nerazzurri ci sperano.

Skriniar via dall’Inter: 70%

A tenere banco in casa Inter è sempre la questione Skriniar. Zhang si è detto ottimista sul rinnovo dello slovacco che sembra aver aperto ad un possibile rinnovo. L’offerta del club sarà di un triennale a 6,5 milioni, ma nulla è deciso. Anche se lo slovacco rinnovasse, questo non escluderebbe una sua cessione a giugno per coprire il buco economico. Il rinnovo dell’ex Sampdoria, dunque, non va letto in un’ottica di permanenza, ma nell’intenzione di non perdere a zero un capitale importante, cosa che metterebbe ancora più a rischio le già dissestate finanze del club.

Bastoni via dall’Inter: 65%

Tornano a farsi insistenti le voci che vorrebbero Bastoni via dall’Inter a fine stagione. Il giocatore nerazzurro non è giudicato fondamentale da Inzaghi che si priverebbe molto più volentieri di lui rispetto a Skriniar. A dimostrarlo sono le appena 6 presenze da titolare in campionato. Su di lui c’è da sempre il Tottenham, ma un’eventuale offerta dipende dalla permanenza di Conte sulla panchina degli Spurs. In ogni caso il giocatore rimane sul mercato.

Becao all’Inter: 40%

Per la difesa sale prepotentemente la candidatura di Becao. Il brasiliano dell’Udinese viene visto come un possibile affare low cost per la difesa. I friulani lo valutano sui 15 milioni di euro, ma sarebbero disposti a valutare anche formule alternative come il prestito con diritto/obbligo. Becao potrebbe essere un buon colpo per la retroguardia di Inzaghi perché è cresciuto tantissimo negli ultimi anni e si adatta perfettamente alla difesa a tre. Il suo nome è quindi balzato in testa nelle preferenze del club.

Diakhaby all’Inter: 40%

Altro nome che è accostato all’Inter per la difesa è quello di Mouctar Diakhaby, centrale del Valencia. Il suo contratto è in scadenza nel 2023, come quello di Skriniar e i nerazzurri lo stanno visionando con attenzione. E’ risaputo che Marotta guardi con interesse ai possibili parametri zero e quello del francese naturalizzato guineano classe 1996, è uno dei nomi che piacciono di più. Ausilio l’ha seguito personalmente durante Siviglia-Valencia di una settimana fa. La sua è più di un’idea.

Zhang rassicura, ma l'Inter deve vendere

Davide Luciani

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