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Juventus, Allegri abolisce la rivoluzione giovane?

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Allegri ha già abiurato il progetto giovani della Juventus

Allegri, si sa, non è mai andato daccordo con i giovani. Coman, De Ligt e Kulusevski, sacrificati sull’altare dell'”allegrismo”, ne sono l’esempio più eclatante. Per questo la scelta di lasciare nella rosa bianconera i vari Soulè, Fagioli e Miretti alla lunga non poteva rivelarsi felice, data la miope visione del tecnico. Infatti, i primi due non hanno praticamente visto il campo mentre l’ultimo, ha giocato fino a quando non è tornato Rabiot, per poi accomodarsi anche lui in panca. A questo punto, sembra abbastanza scontato l’addio a gennaio di almeno due dei tre ragazzi presentati in estate in pompa magna nell’ambito del progetto “under 23” mai veramente decollato.  Si tratta dell’ennesimo fallimento di una dirigenza che si arrampica sui muri nel disperato tentativo di dare un senso alla sua permanenza. Potrebbero esserci però, altri giocatori del “progetto” in odore di lasciare la Juventus.

Kaio Jorge via dalla Juventus: 100%

Kaio Jorge sta ancora scontando un brutto infortunio patito lo scorso anno durante una gara con la Under 23. Già questo basterebbe per sottolineare l’opinione che Allegri ha del brasiliano. Lo scorso anno, fino all’infortunio, con una squadra che non segnava neanche con le mani, il brasiliano giocò la bellezza di 114 minuti in serie A. Impossibile immaginare che, con un infortunio come quello accorsogli, quest’anno possa essere utile. Probabile che venga rispedito in Brasile a gennaio per poi essere rivenduto al miglior offerente. Con tanti saluti al progetto.

Fagioli via dalla Juventus: 90%

Nicolò Fagioli ha rinnovato questa estate il proprio contratto in scadenza nel 2023 dopo un lungo tira e molla. Il ragazzo, tra le condizioni per rinnovare, aveva chiesto di poter rimanere in bianconero per giocarsi le sue chanches. In bianconero è rimasto, ma le sue opportunità non le ha mai avute. Allegri, perfino in emergenza totale e con la squadra che non girava, gli ha preferito gli indisponenti Rabiot e Mckennie. Risultato: 59 minuti complessivi tra campionato e Champions League. A gennaio sembra scontato il suo addio anche perchè le richieste non gli mancano. Dalla Cremonese alla Sampdoria, c’è la fila per questo talento che merita di giocare e non di ammuffire in panca con un tecnico che non può insegnargli nulla.

Soulè via dalla Juve: 90%

Soulè è un caso da studio. Ben 52 minuti in campo in due anni nonostante la Juve non abbia lo straccio di fantasista in squadra. Lo scorso anno l’argentino giocò 3 minuti in una squadra dove, Dybala a parte, c’era il vuoto cosmico a livello di qualità. Quest’anno, senza Dybala e con l’unica goccia di fantasia data da Di Maria (che ha giocato appena 5 gare da titolare tra serie A ed Europa fin qui) si pensava che l’argentino potesse avere più spazio. Allegri, invece, non lo vede proprio e lo inserisce solo per fargli fare la comparsa in situazioni assurde, come con il Maccabi Haifa, quando lo ha fatto entrare al 74′ a buoi ampiamente scappati e dopo che, i pseudo titolari, erano stati protagonisti di una delle gare peggiori della storia. Anche per lui, dunque, si prospetta un addio a gennaio. La sua cessione potrebbe essere anche a titolo definitivo, dato che quelli mesi sul mercato, come Mckennie, hanno pochissimo mercato.

Gatti via dalla Juventus: 60%

Federico Gatti non è più giovanissimo. E’ un classe 1998 che, dopo una lunga gavetta e una buona stagione al Frosinone è sbarcato alla Juventus. Allegri gli ha concesso appena 180 minuti con Spezia e Monza. L’errore sul gol di Gjtkiaer lo ha condannato ad una panchina eterna. Addirittura, nella sfida contro il Maccabi, decisiva in ottica passaggio del turno, gli è stato preferito Rugani, con risultati disastrosi. Ora Allegri è orientato a puntare al 3-5-2 con Alex Sandro e Danilo come braccetti. La scelta rischia quindi di penalizzare ulteriormente un giocatore che meriterebbe di giocarsi le sue possibilità alla pari con gli altri e che invece viene messo all’angolo da gerarchie obsolete. A gennaio, anche lui potrebbe partire se non avrà ulteriori possibilità.

Miretti via dalla Juventus: 40%

Il calcio di rigore causato contro il Benfica (comune errore di gioco che può essere commesso anche da calciatori più esperti) è di fatto costato il posto a Miretti. Il classe 2003 ha giocato solo la successiva gara con il Monza da titolare per poi accomodarsi sistematicamente in partita, vittima anche lui della “minestra riscaldata” di Allegri che, al suo posto, ha continuato a far ruotare giocatori senza una logica. Rispetto agli altri compagni, però, lui le occasioni le ha avute e quindi potrebbe rimanere in bianconero anche a gennaio. Molto dipenderà dalle prossime gare e dallo stato di salute di Pogba. Diciamo che tra i giovani che dovevano avviare il nuovo corso, lui è quello con più possibilità di rimanere.

Juventus: con Allegri i giovani sono in odore di cessione

Davide Luciani

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