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Inter, Inzaghi paga per tutti? Pronto il piano d’emergenza

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Inter: Inzaghi si è ripreso la squadra

Tre sconfitte in 7 gare di campionato con nove gol subiti nelle ultime tre trasferte. E’ questo il bilancio amaro dell‘Inter dopo sette giornate di campionato. Inzaghi non è ancora a rischio, ma per la dirigenza sono momenti di riflessione. Due sono i principali d’accusa: l’approccio al match e la gestione dei cambi. La posizione del tecnico emiliano non è più così solida. Probabilmente gli verrà concesso fino alla pausa per il mondiale per rimettere in piedi la squadra. Già si parla, però, di eventuali sostituti. Attualmente è difficile che la dirigenza si affidi ad un profilo di alto livello. Da quando Suning ha stretto i cordoni della borsa, il club ha perso appeal. Più probabile si provi ad ingaggiare un tecnico low cost con la speranza che riesca a risollevare la stagione.

Chivu all’Inter: 35%

La prima soluzione per il dopo Inzaghi porta a Christian Chivu. L’allenatore della Primavera conosce bene l’ambiente e le dinamiche societarie, dunque non avrebbe bisogno di ambientamento. Altro punto a favore del rumeno è quello di coinvolgere tutta la rosa. Una delle principali pecche di Inzaghi è quella di non sfruttare a sufficienza la profondità della panchina, con gente come Asllani e Bellanova sistematicamente esclusi, nonostante i presunti titolari facciano fatica. Chivu rappresenterebbe la soluzione migliore anche dal punto di vista economico, poichè non chiederebbe un ulteriore esborso economico.

Stankovic all’Inter: 25%

Altro simbolo dell’Inter che accetterebbe di corsa la panchina è Dejan Stankovic. Il serbo è libero dopo che in estate si è dimesso dalla Stella Rossa. Dalla sua ha l’esperienza anche a livello internazionale e il carattere. I dubbi sono sulla gestione di un gruppo di primedonne. Dejan è un duro e potrebbe andare allo scontro con alcuni senatori, finendo per far crollare definitivamente il già pericolante castello nerazzurro. Ecco perchè ci sono dei dubbi sul suo ingaggio.

Paulo Sousa all’Inter: 20%

Un altro ex nerazzurro che potrebbe finire per sedersi in panchina è Paulo Sousa. Le ultime esperienze del portoghese sono state poco felici, ma in Italia, alla guida della Fiorentina, fece molto bene. Si tratta di un tecnico di polso e che non ha paura di prendersi le sue responsabilità. Inoltre, predica un calcio offensivo ed è molto meritocratico nelle sue scelte. Non va dimenticato che fu lui a lanciare Chiesa titolare nella Fiorentina. Il rovescio della medaglia sta proprio nel suo carattere non facile e nella scarsa capacità di venire a compromessi che potrebbe causargli più di un problema.

Vanoli all’Inter: 15%

Una delle soluzioni a sorpresa potrebbe essere l’ingaggio di Paolo Vanoli. L’ex collaboratore tecnico di Antonio Conte, conosce non solo l’ambiente, ma anche gran parte dei giocatori e quindi continuerebbe il lavoro già intrapreso, senza stravolgerlo. Si tratterebbe dunque di una soluzione ponte che prenderebbe il meglio delle gestioni Conte e Inzaghi, provando a rivitalizzare molti giocatori che al momento non sembrano più sintonizzati con l’ambiente. Sarebbe senza dubbio una soluzione rischiosa visto che finora l’unica esperienza da capo allenatore di Vanoli sono i pochi mesi passati allo Spartak Mosca (dove comunque ha fatto in tempo a vincere la Coppa di Russia).

Semplici all’Inter: 5%

Leonardo Semplici non è un ex nerazzurro, ma è un tecnico pragmatico e che ha fatto del 3-5-2 il suo marchio di fabbrica. Il suo ingaggio sarebbe una soluzione tampone per non stravolgere la squadra dal punto di vista tattico, provando contemporaneamente a dare una scossa. Semplici ha dalla sua la capacità di valorizzare i giocatori, soprattutto gli esterni e le punte. Sotto la sua guida anche Gosens, di fatto emarginato da Inzaghi, potrebbe tornare ad essere decisivo. E’ però un tecnico che ha scarsa esperienza in serie A (dove ha allenato solo la Spal e il Cagliari) e ancora meno di una grande piazza.

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Davide Luciani

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