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Panic for Pogba. La verità sulla trattativa Depay-Juve. Dumfries e gli Zhang: esplode il tormentone. Qualcuno aiuti il Milan

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Pogba torna in bianconero

Maledetta sfiga, maledetti amichevoli. Paul Pogba è la prima vittima di questo precampionato: per l’ex United la diagnosi parla di una lesione al menisco laterale. Lo stop è calcolato tra i 30 (previsione ottimistica) e 60 giorni (mala tempora currunt), inoltre non si esclude un intervento chirurgico che potrebbe ulteriormente dilatare i tempi del rientro tra i ranghi.

Gli infortuni di questo tipo sono una cosa seria, pertanto non solo io ma anche molti tifosi ci stiamo chiedendo se questo infortunio condizionerà la stagione di Pogba e il suo futuro in bianconero.

Adesso la Juve con Rabiot nel tugurio e Arthur in uscita, dovrebbe accelerare per Paredes riducendo il gap tra l’offerta e la richiesta del Psg, al momento fermo a 10 milioni di euro.

Ma passiamo al vice-Vlahovic. Qui in Spagna da settimane ormai sappiamo che Memphis Depay non rientra nei piani Barcelona. Non è stato inviato nel tugurio come Rabiot, ma è considerato un oggetto estraneo al progetto Xavi. L’affondo della Juve è stato accolto con entusiasmo nella Ciudad Condal, e per 15 milioni di euro la trattativa potrebbe chiudersi rapidamente. Sarebbe un grandissimo colpo, a mio modesto parere, visto che le caratteristiche dell’attaccante olandese sono perfette per la nostra Serie A.

Da Barcellona a Milano. Con il tormentone Skriniar che si avvicina ormai al capitolo finale di una serie con un copione piatto, la Gazzetta ne apre una nuova. Il protagonista è Denzel Dumfries e l’onnipresente Chelsea, che nonostante il cambio ai vertici della società sembra non avere problemi economici. Al momento, l’offerta sarebbe di 40 milioni di euro, ma le ipotesi di una chiusura dell’operazione a queste condizioni sono remote. Con 10-15 milioni di euro in più sono convinto che Zhang accompagnerebbe personalmente con il suo jet privato l’olandesone dell’Inter.

Ah dimenticavo, a proposito di Zhang: i colleghi della Gazzetta sostengono che i cinesi non hanno nessun intenzione di vendere il club. Testuali parole: “la volontà del presidente nerazzurro è quella di proseguire, nelle difficoltà di questi anni, con una progettualità di medio-lungo termine; i trofei in queste ultime stagioni hanno fatto scoprire il gusto della vittoria a Steven, che intende tornare al successo quanto prima possibile con la sua Inter”. Da interista mi viene da ridere, in quanto il modus operandi degli Zhang è adatto per un campionato minore come la Jupiler Pro League e non adeguato alla Serie A, dove la principale rivale per il titolo è la Juventus degli Elkann che può contare sul patrimonio sconfinato della Exor.

Chiudiamo con i cugini del Milan. Maldini e Massara hanno fatto un capolavoro in questi anni riportando il Diavolo al vertice del calcio italiano. Adesso toccherà alla nuova proprietà mettere a disposizione ‘piccioli’ per rinvigorire e rafforzare la rosa di Pioli. È palese a tutti che le cose non vanno bene e che ci sono difficoltà immani per chiudere operazioni che Berlusconi avrebbe definito in poche ore. Un consiglio di cuore alla dirigenza: blindate al più presto Leao, altrimenti il rischio sarà quello di ritornare nel dimenticatoio della Serie A e sarebbe un peccato per la competitività del campionato e per il blasone del secondo club più titolato al mondo.

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