La Opinión
Skriniar, Lukaku e Dybala. Le cose che non vi hanno mai detto

Mercoledì notte ascoltavo le parole del presidente Florentino Pérez e, come sempre, rimanevo impressionato dal suo modo di descrivere l’universo Real Madrid. Identità, senso di appartenenza, unità di intenti e visione nel futuro. Sono questi i quattro elementi che hanno reso grande il Real e hanno permesso al club di conquistare 14 Coppe dei Campioni. Ma il vero segreto per vincere è quello di non acquistare elementi che potrebbero destabilizzare lo spogliatoio, nonostante il loro grande valore tecnico. Ad esempio, la nuova versione di Mbappé, quella politica e dirigenziale, amica di Macron e degli emiri, non si incastra bene con l’ambiente di Valdebebas e con le skills che richiede Florentino per comprare giocatori degni di vestire la camiseta blanca.
Questo preambolo mi serve per introdurre i temi Inter e Juventus. Milan Skriniar è uno di quei giocatori che Florentino porterebbe a Madrid in un plis plas. Milan è uno di quei giocatori che vorresti sempre nella tua squadra, quel compagno da guardare negli occhi quando sei in grave difficoltà, il primo giocatore da abbracciare quando fai gol. Con tutto il rispetto per Bastoni, io avrei sacrificato lui, perché calciatori come Skriniar passano ogni 20 anni per uno spogliatoio.
Capisco le difficoltà economiche e le necessità di far quadrare il bilancio, questo maledetto equilibrio che porta ad un costante ‘taglia e cuci’ snaturando l’identità di una squadra, ma Marotta deve fare di tutto per evitare la sua cessione. Meglio perdere Bastoni e acquistare Bremer per mantenere intatto o, forse maggiore, il valore assoluto del reparto difensivo.
Sempre pensando alle parole di Florentino, mi vengono in mente Lukaku e Dybala. Il primo è scappato senza scrupoli da Milano per giocare con l’ennesima squadra del cuore 🙂 (clown), per poi pentirsi amaramente della scelta fatta quando con il sistema di gioco implementato da Tuchel vedeva la palla con il binocolo e marciva in panchina. Adesso, quasi al 100%, tornerà all’ovile. L’Inter sarà più forte, senza dubbio, ma Romelu non sarà mai un uomo spogliatoio come Skriniar, non sarà mai un modello da seguire per chi ancora crede ancora nei pochi valori integri del calcio.
E che dire di ‘Munaciello’ Dybala. Anche lui potrebbe materializzare uno dei tradimenti più strani della storia del calcio. Quelle lacrime nella partita d’addio alla Vecchia Signora le hanno viste tutti, nerazzurri e bianconeri, ma lui e il suo agente Antun (alias Mr. SuperCommissione) sembrano aver cancellato in pochi minuti un passato bianconero indelebile. Anche in questo caso e per quanto sia forte lo ritengo un corpo estraneo al mondo Inter. Milano è l’unica destinazione di rilievo per La Joya, l’unica opzione di rilievo dopo una svalutation del suo valore causata dalla cattivissima gestione di Allegri. Per queste ragioni Paulo & Antun hanno scelto l’Inter.
Beh, in una società in cui valori e identità si stanno perdendo, non ci sorprende il fatto che anche il calcio segua lo stesso copione.
Viva Chiellini, Viva Maldini, Viva Zanetti, Viva Totti e il senso di appartenenza ad un club.
¡Suerte!











