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Il Milan punta un gioiello del Lione! Napoli, c’è un’offerta da oltre 100 milioni per Osimhen

Il passaggio di proprietà del Milan da Elliott a Investcorp non dovrebbe modificare l’assetto dirigenziale riguardante la parte sportiva. La triade Maldini-Massara-Moncada sarà confermata, per dare quella continuità aziendale utile per la crescita del Milan. I rossoneri – come ormai noto da tempo – quest’estate perderanno Kessie, destinazione Barcellona, e sono alla ricerca di un sostituto.
Non solo Renato Sanches, il Milan valuta Caquret per il centrocampo
La dirigenza milanista guarda soprattutto in Francia per il futuro. Il primo nome sulla lista, da diverso tempo, è quello di Renato Sanches. Sul portoghese, tuttavia, ci sono alcuni aspetti che non convincono a pieno il Milan come le richieste d’ingaggio elevate e condizione fisica. L’alternativa al giocatore del Lille arriva ancora dalla Ligue 1: il nome è quello di Maxence Caqueret, classe 2000 del Lione con il contratto in scadenza nel 2023 e in dubbio con il rinnovo.
Offerta da oltre 100 milioni per Osimhen: il Napoli ci pensa e valuta i sostituti
In estate sarà vera e propria rivoluzione in casa Napoli, tra quelli che saranno i nuovi arrivi e le possibili partenze, oltre a quella già annunciata del capitano Lorenzo Insigne. “Nessuno è incedibile“, ha dichiarato il presidente Aurelio De Laurentiis in passato, pronto a valutare ogni offerta ritenuta congrua per i suoi calciatori. Stesso discorso che potrebbe non risparmiare nemmeno il bomber Victor Osimhen, sempre più desiderato in Premier League anche a suon di cifre da capogiro. Una situazione che, a quanto pare, il Napoli monitora con attenzione, dati anche gli ultimi sviluppi.
Già a gennaio il Newcastle ha fatto sul serio per l’attaccante nigeriano, che resta comunque un obiettivo per diversi club inglesi. In particolare del nuovo Manchester United targato Erik ten Hag che, stando a quanto si apprende da La Repubblica, avrebbe messo sul tavolo un’offerta addirittura superiore ai 100 milioni di euro. Oggetto di discussione, evidentemente, nel summit andato in scena a Castel Volturno tra il patron De Laurentiis, lo stesso Osimhen e il suo agente, Roberto Calenda. Il gradimento del giocatore per l’avventura inglese c’è tutto, dunque le possibilità che resti all’ombra del Vesuvio un’altra stagione si sono a questo punto drasticamente ridotte.
Ovviamente il club non si farà trovare impreparato ed è già a lavoro per reperire un sostituto all’altezza. I nomi sul taccuino del d.s. Giuntoli sono quelli di Scamacca, che però preferirebbe approdare all’Inter; Giovanni Simeone del Verona, che sarà riscattato dal Cagliari per 12 milioni e probabilmente rivenduta per una cifra vicina ai 20; ai quali si è aggiunto quello di Armando Broja, statuario attaccante di soli 20 anni del Southampton e autore di 6 reti in questa edizione della Premier League: valore del cartellino che si aggira intorno ai 20 milioni.
Belotti, Pellegri e Sanabria: quale sarà il destino dell’attacco del Torino?
Anche in casa Torino sono cominciati i movimenti in vista della prossima sessione di calciomercato. Il primo obiettivo in casa granata sarà capire quali elementi faranno parte della squadra di Juric e quali invece hanno terminato la loro avventura all’ombra della Mole. Particolare interesse desta il reparto d’attacco, dove resta da scogliere il nodo Belotti.
Se il Gallo dovesse andare via bisognerà acquistare il suo sostituto, con Antonio Sanabria e Pietro Pellegri (per cui si sta lavorando per ottenere uno sconto dal Monaco riguardo alla cifra pattuita per il riscatto, 6 milioni) che gli contenderebbero il posto da titolare. Nel caso in cui Belotti prolungasse il contratto e restasse alla corte di Ivan Juric, a lasciare il Piemonte sarà con ogni probabilità Antonio Sanabria, che ha mercato in Spagna, e si punterebbe su un altro acquisto alla Pellegri, ovvero un attaccante giovane da far crescere. Il futuro di Simone Zaza, invece, non dipenderà dalla decisione del Gallo: l’ex giocatore di Sassuolo, Juventus e Valencia ha ancora un anno di contratto ma non rientra più nei piani granata, come dimostrano anche le tante esclusioni dalla lista dei convocati. Il vero problema legato alla sua cessione è lo stipendio da 1,8 milioni di euro che, dopo le deludenti stagioni sotto la Mole, difficilmente qualche altra società potrà garantirgli.
Sulla trequarti, Josip Brekalo ha convinto tutti e verrà certamente riscattato (il Torino dovrà versare 11 milioni al Wolfsburg ma anche in questo caso si sta cercando uno sconto), per Dennis Praet il dt granata vorrebbe trovare un accordo per il rinnovo del prestito con il Leicester mentre per quanto riguardo Marko Pjaca restano i dubbi: per acquistarlo a titolo definitivo dalla Juventus bastano 5 milioni di euro ma il calo di rendimento avuto dopo Natale preoccupa.











