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La Opinión

Juve-Di Maria, ma c’è Raspadori, Milan ossessione arbitri e l’Inter non ci sta

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Angel Di Maria vicino alla Juventus?

Juventus: Raspadori o Di Maria?

Il mercato della Juventus è in fermento e dopo la notizia degli addii di Giorgio Chiellini e Paulo Dybala a fine stagione, nello spogliatoio iniziano a svuotarsi un po’ di armadietti. I bianconeri devono puntellare una squadra che quest’anno ha fatto molta fatica a concretizzare e il talento del Sassuolo, Giacomo Raspadori, sembra essere il profilo ideale per accontentante la Vecchia Signora. Il giocatore ha già fatto sapere di gradire la destinazione: “Mi piace giocare nel ruolo di Dybala, l’interesse della Juve e di altre big fa piacere. Vorrei andare in una grande e se ci riuscirò il merito sarà tutto del Sassuolo“. Per il classe 2000 non c’è ancora una vera e propria trattativa in atto ma presto l’entourage di Raspadori e la dirigenza bianconera potrebbero sedersi attorno al tavolo per discutere dell’eventuale approdo dell’attaccante a Torino.

 

Angel Di Maria vicino alla Juventus?

Angel Di Maria vicino alla Juventus?

Dalle parti della Continassa però strizzano l’occhio anche ad Ángel Di María dato che l’argentino andrà in scadenza con il PSG a Giugno e l’occasione è di quelle irripetibili. Di Maria stuzzica l’entusiasmo e il palato fine dei tifosi, ma l’età scoraggia poiché secondo molti il giocatore potrebbe essere sul viale del tramonto. Raspadori, classe 2000, è il nuovo che avanza e già nel giro della nazionale azzurra. Dopo l’addio di Dybala in quel dello Stadium aspettano l’erede della Joya argentina, il dilemma è assai complicato perché per Raspadori serve un investimento cospicuo con progettazione volta al futuro, Di Maria potrebbe accettare un contratto di un anno per poi andare a chiudere la carriera in Argentina.

Milan: basta pensare agli arbitri

Il Milan di Stefano Pioli dopo la sconfitta rimediata nel derby di Coppa Italia si ritrova in una situazione grottesca. Solo due settimane fa i rossoneri erano balzati in vetta alla classifica ed erano padroni del proprio destino, ma le vertigini hanno giocato un brutto scherzo e una serie di pareggi hanno complicato la corsa rossonera verso il titolo. I cugini dell’Inter hanno staccato il pass per la Finale di Roma e sono ritornati virtualmente in testa (aspettando la trasferta di Bologna) con lo spogliatoio milanista che è ritornato con i piedi sulla terra.

Stefano Pioli irriso dal tifo nerazzurro

Stefano Pioli irriso dal tifo nerazzurro

Agli addetti ai lavori non è sfuggito però il nervosismo dell’allenatore che da un paio di partite sembra aver perso quella serenità che lo aveva sempre contraddistinto. Pioli se la prende con l’arbitro e cerca di distogliere l’attenzione dalla sconfitta patita contro i nerazzurri. Il “Pioli on Fire” sembra lontano parente di quello che qualche mese fa dispensava calcio e regalava sorrisi durante le interviste. Il Milan deve ritrovare la retta via, ma deve farlo in fretta perché il margine di errore è strettissimo e lo Scudetto rimane un sogno da accarezzare, da ora in avanti vietato sbagliare. I discorsi vari ed eventuali legati all’arbitraggio di Coppa potrebbero precludere la giusta concentrazione necessaria per affrontare l’ultimo decisivo scampolo di stagione.

L’Inter elogia gli arbitri

Se il Milan piange i cugini dell’Inter ridono e lo fanno di gusto perché un 3-0 nel derby carica sempre l’ambiente in modo speciale. Le polemiche arbitrali che hanno fatto da padrone questi ultimi giorni lasciano il tempo che trovano, almeno secondo Simone Inzaghi:  “La grandissima soddisfazione è quella di aver raggiunto un’altra finale, poi secondo me abbiamo una classe arbitrale tra le migliori in Europa, da tanti anni alleno e tra Champions ed Europa League dico che siamo fortunati ad avere una classe arbitrale così. Io credo che, alla fine, nell’arco di un campionato gli episodi a favore e quelli contrari si pareggino”.

Simone Inzaghi / il tecnico non ha ancora rinnovato ma i tifosi chiamano il rinnovo - Photo by Inter.it

Simone Inzaghi – Photo by Inter.it

La netta sensazione è che il tecnico nerazzurro vada avanti per la sua strada, senza cadere nella trappola degli avversari e di dichiarazioni scottanti che aprirebbero il tendone a palcoscenici esposti a polemiche sterili. L’Inter ha una missione da compiere e battere la Roma di Mourinho è la prima cosa da fare per continuare ad essere padroni del proprio destino.

Freelance/Writer/English football lover Founder & Owner www.ilcalcioalondra.com Author of the book "IL CALCIO TRA LE CASE" and audiobook producer in collaboration with Libro Parlato Author of the book "IL CALCIO A LONDRA: AVVENTURE ILLUSTRATE"

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