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Atalanta -Juve bufera, Pioli non è d’accordo, Mou contro i giornalisti, stop Inter e Sarri regista

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Possibile inversione di rotta

Giornata numero venticinque

La giornata numero venticinque di Serie A regala gol e spettacolo, in testa alla classifica il Milan completa il sorpasso sull’Inter fermata dal Napoli. La Juventus acciuffa un punto d’oro all’ultimo respiro, la Lazio mette la quinta mentre la Roma frena ancora la sua corsa. Tra rigori dubbi, mancate espulsioni e dichiarazioni al vetriolo il campionato entra nel vivo, promettendo scintille sino alla fine dei giochi.

Photo by IlMessaggero

Photo by IlMessaggero

Bufera Atalanta-Marelli

Nel posticipo domenicale l’Atalanta illude la platea bergamasca, poi recrimina e accusa nuovamente la classe arbitrale. A margine del triplice fischio il Dg della Dea, Umberto Marino, si scatena ai microfoni di DAZN, rispondendo a tono all’esperto di moviola ed ex arbitro Luca Marelli, presente in studio: “Fortunatamente Marelli non arbitra più, quello di Szczesny è un fallo da rosso e il fallo di mano di De Ligt è calcio di rigore“.

Photo by Timenews

Photo by Timenews

Vale doppio

La Vecchia Signora acciuffa il pareggio allo scadere con Danilo, più lesto di tutti ad impattare di testa e gonfiare la rete facendo esplodere il popolo di fede bianconera. Un gol che vale doppio, considerando che l’Atalanta è una diretta rivale per la lotta al quarto posto. La squadra di Allegri si specchia un po’ troppo nella prima frazione, la rete dei padroni di casa nella ripresa sembra condannare Madama, ma proprio nel recupero arriva l’ultimo sussulto della Juve, quello vincente.

Rete di Danilo contro l'Atalanta - Photo by Marca.com

Rete di Danilo contro l’Atalanta – Photo by Marca.com

Milan: primato e fischi, Pioli prende le distanze

Il Milan vince di misura contro la Sampdoria, tre punti d’oro che proiettano i rossoneri in testa alla classifica, aspettando il recupero di Bologna-Inter. Il pubblico di fede rossonera si esalta e gioisce per il momento positivo. Tra cori e canti dedicati ai proprio beniamini, la Curva Sud riserva anche fischi e striscioni polemici all’indirizzo di Frank Kessiè, che secondo fonti attendibili avrebbe già manifestato l’intenzione di lasciare Milano al termine della stagione.

Photo by Milanlivet.it

Photo by Milanlivet.it

Il centrocampista ivoriano è finito da tempo sulla lista della spesa del Barcellona, ma attenzione al possibile inserimento dell’Inter che non è nuova a questi sgarbi. Il primato in classifica fa sorridere, ma l’ambiente rossonero deve fare i conti con chi resta e chi parte, in programmazione della stagione che verrà. Stefano Pioli però prende le distanze dalla contestazione e, nel dopo partita commenta così: Ho sentito anch’io i fischi e non credo sia la cosa giusta, perché anche il passato ci insegna che poi sono gli atteggiamenti e i comportamenti dei giocatori che fanno la differenza”.

Photo by Gazzetta.it

Photo by Gazzetta.it

Mourinho: “Giornalismo di quinta classe

La Roma di Mourinho salva la faccia allo scadere grazie al colpo di testa di Cristante, ma i giallorossi perdono ulteriore terreno dalle prime posizioni. La papera di Rui Patricio è la metafora del momento della Roma, squadra assai incompiuta quanto fragile in difesa. Il Sassuolo reclama a voce alta in occasione del rigore concesso agli ospiti, Tammy Abraham trasforma dagli undici metri ma nella ripresa si spegne la luce.

Photo by SkySport

Photo by SkySport

Dopo il triplice fischio José Mourinho non si sottrae alle domande della stampa, qualcuno chiede lumi riguardo ad una possibile frattura dello spogliatoio del club capitolino, Mou non si esime e risponde piccato: “C’è solo una notizia che io non posso negare, tutte le altre sono zero, è giornalismo di quinta classe, giornalismo senza etica, giornalismo senza l’essenza del giornalismo stesso, ossia la verità. Se c’è una qualità in cui siamo imbattibili è nell’empatia, nell’amicizia che abbiamo noi internamente. Possiamo essere scarsi, sia io che i giocatori, ma non si può dire che non siamo un gruppo unito. Nessuno da questo punto di vista fa danni nello spogliatoio. Possiamo avere i nostri limiti, come sull’azione del secondo gol, che ci farà venire gli incubi. Ma siamo un gruppo unito”.

Photo by Rai Sport

Photo by Rai Sport

Spalletti: “Non usatemi per fare titoli sui giornali

Il Napoli di Luciano Spalletti sognava il sorpasso sul’Inter, che invece resiste e fa pari e patta grazie a Dzeko che dopo una manciata di secondi dall’inizio della ripresa gela la platea partenopea.

Photo by LaRepubblica

Photo by LaRepubblica

Il rigore di insigne dopo appena sei minuti lascia pensare che sia la serata buona per tornare in testa alla Serie A, ma i ragazzi di Luciano lasciano campo e tempo di ragionare alla mediana nerazzurra. partita cervellotica nella ripresa, pareggio giusto, ma il Milan scappa in vetta. E a proposito di Scudetto, nel post-gara Spalletti non ne vuol sentir parlare: “Perchè mi volete usare per i titoli dei giornali? Non devo essere complice di quelle che sono le vostre organizzazione del creare aspettative. Sono complice la mia squadra, sono dentro alla mia squadra. Questa sera l’ha fatto vedere, la leggerezza nel far girare il pallone contro una squadra contro l’Inter. Dobbiamo essere ambiziosi, se a voi vi fa gioco, possiamo usare anche la parola scudetto. Se volete fare i titoli…”.

Inter, che succede?

L’Inter tira che tira il freno a mano in quel di Napoli è una squadra prudente che lascia passare il Milan, ma con la consapevolezza di avere ancora un match-point da recuperare. Il pareggio maturato al Diego Armando Maradona non ridimensiona l’ambiente ma trasforma la classifica che prima del derby sarebbe potuta essere differente. I cugini balzano in cima alla montagna ancora lunga da scalare, il Napoli è alle calcagna e la Champions League incombe. Un punto in due partite, un attacco poco pungente e una difesa un po’ troppo ballerina. La luce si è spenta per poco, giusto il tempo di una doppietta malandrina di Giroud e il rigore di Insigne, quanto basta per riaprire il campionato che qualche giornata fa sembrava già un discorso quasi chiuso. Alcuni giocatori sembrano stanchi, Stefan de Vrij non è sempre impeccabile negli interventi e concede centimetri agli avversari, Çalhanoğlu su tutti sembra lontano parente del giocatore che aveva fatto innamorare il popolo nerazzurro qualche mese fa, Lautaro a tratti appare fuori dal gioco. Da ora in avanti l’Inter non può più sbagliare.

Photo by Tuttonapoli.net

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Sarri regista per un giorno

La Lazio travolge il Bologna con un rotondo 3-0, la rete del solito Immobile e la doppietta di Zaccagni restituiscono il sorriso a Sarri, che dopo la cocente eliminazione dalla Coppa Italia ritrova serenità. L’allenatore biancocelesti gongola e si coccolo una squadra che sembra aver preso la strada giusta: “Negli ultimi due mesi stiamo facendo bene, oggi dovevamo essere più cattivi nel primo tempo perché c’era la sensazione di poterla chiudere, è fondamentale considerare che non c’è stato molto tempo per preparare la gara avendo giocato 63 ore fa, abbiamo lavorato soprattutto al monitor. In campo non potevamo fare un granché. Purtroppo questo è normale nel calcio ogni tre giorni. Io, invece, ero un innamorato del lavoro sul campo nella settimana. Oggi sembra di fare i registi, siamo sempre sui video“.

Maurizio Sarri sarà confermato sulla panchina della Juventus? Le proiezioni dell'Osservatorio di SportCafee24

 

Freelance/Writer/English football lover Founder & Owner www.ilcalcioalondra.com Author of the book "IL CALCIO TRA LE CASE" and audiobook producer in collaboration with Libro Parlato Author of the book "IL CALCIO A LONDRA: AVVENTURE ILLUSTRATE"

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