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Inter, e se alla fine Lautaro partisse?

Lautaro Martinez ha da poco rinnovato il suo contratto con l’Inter fino al 2026 con un ingaggio pari a 6 milioni netti. Le strade del mercato, però, sono tortuose e, quindi, di fronte ad un’offerta importante l’Inter potrebbe cedere, come fatto lo scorso anno con Lukaku. Sul giocatore ci sono tanti club, primo tra tutti il City di Guardiola. Non va dimenticato che Suning ha imposto l’autofinanziamento, dunque, per programmare al meglio la prossima stagione, uno o due big potranno essere sacrificati. Vediamo dunque quale scenario potrebbe configurarsi a giugno.
Lautaro via dall’Inter: 50%
L’Inter non ha intenzione di cedere Lautaro. Con il rinnovo è stata tolta anche la clausola da 111 milioni che permetteva a chiunque avesse presentato un’offerta simile, di ingaggiare l’argentino senza trattare con il club. Tuttavia, Marotta è sempre stato chiaro: di fronte ad un’offerta importante nessuno è incedibile. Ecco dunque che, se qualche club dovesse farsi avanti con un’offerta monster, l’argentino potrebbe partire. Con i soldi della cessione di Martinez, l’Inter avrebbe capitale fresco per rinforzare la squadra in altri reparti e trovare un sostituto, se non due. Inzaghi è già stato messo al corrente della politica della società e, come lo scorso anno, non si opporrà ad una cessione del suo numero 10. Tutto sta nel capire se il City ha intenzioni serie riguardo perchè le altre big europee (Barcellona, Real, Bayern) sembrano fuori gioco al momento.
Scamacca all’Inter: 50%
Fuori Scamacca e dentro Lautaro. Da possibile coppia gol del futuro ad uno alternativa dell’altro. Marotta non ha mai negato l’interesse per Gianluca e con il Sassuolo sta lavorando da mesi ad un suo trasferimento in nerazzurro. Chiaro che con i soldi della cessione di Lautaro, l’assalto all’attaccante ex Genoa sarebbe più semplice. La doppia operazione Lautaro-Scamacca permetterebbe di effettuare una plusvalenza e mettere dentro un attaccante più giovane e con stipendio più basso. Inoltre, Scamacca per caratteristiche non avrebbe problemi a giocare con Dzeko, dato che è un giocatore capace di adattarsi. Per questo Marotta punta a lavorare su questa trattativa con insistenza.
Dybala all’Inter: 35%
Se Lautaro partisse, la caccia a Dybala sarebbe più semplice. Fuori uno stipendio pesante, dentro un altro, ma a parametro zero. Per questo Marotta continua a osservare interessato la situazione del numero 10 della Juventus. Al momento non ci sono novità riguardo il rinnovo della Joya. Paulo è combattuto dall’offerta nerazzurra. Da una parte sarebbe una grande rivincita personale accettare la corte nerazzurra, dall’altra spera sempre di rimanere in bianconero. C’è da credere però, che Marotta le proverà tutte fino a che Dybala non prenderà una decisione. L’arrivo dell’attaccante argentino potrebbe anche prescindere dalla partenza di Lautaro.
Raspadori all’Inter: 25%
A Marotta piacerebbe ricomporre a Milano l’attacco del Sassuolo, ma questo è possibile solo nel caso della cessione di Lautaro. Senza di esso, numericamente ed economicamente, non sarebbe possibile una doppia trattativa simile. Va detto che su Raspadori ora è forte l’interesse del Napoli e anche la Juventus sta pensando al giocatore in caso di addio di Dybala. Dunque, si tratta di una trattativa più complicata rispetto a quella di Scamacca. Tuttavia il Direttore Generale nerazzurro monitora la situazione legata all’attaccante che quest’anno sta mostrando tutta la sua duttilità tattica, giocando da esterno d’attacco.
Asensio all’Inter: 15%
L’ultimo nome per l’attacco nerazzurro è quello di Asensio. L’attaccante del Real Madrid è in scadenza nel 2023 e le trattative per il rinnovo sono bloccate. Lo spagnolo chiede maggiore spazio, ma Ancelotti non è in grado di garantirglielo. Per questo a a 26 anni, sta meditando di lasciare il Real. Il suo acquisto potrebbe avvenire a costi relativamente bassi, anche se rimarrebbe da capire quale ingaggio chiederebbe. Tuttavia questa è un’opzione da non scartare. Marotta ci ha abituato spesso a colpi a sorpresa e quello di Asensio rientrerebbe proprio in questa categoria.

Davide Luciani










