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Inter, Marotta vuole bruciare tutti: il sogno è Milinkovic-Savic

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La Juventus non molla Milinkovic-Savic

Sergej Milinkovic Savic è il grande sogno dell‘Inter per la prossima estate. Il centrocampista serbo ha rotto con Sarri, di cui non sopporta le rigidità tattiche e vorrebbe cambiare aria il prossimo anno. Su di lui c’è fortissimo il Manchester United destinazione che, però, non convince il serbo. Lotito per il suo gioiello parte da una valutazione di 80 milioni, forte di un contratto in scadenza nel 2024. Tuttavia, l’Inter si sta muovendo sottotraccia per tentare il grande colpo. La stima che Sergej nutre verso Simone Inzaghi è immensa e contraccambiata. Milinkovic-Savic lascerà la Lazio solo per un progetto serio e vincente. Ha già dimostrato che per lui l’addio alla squadra biancoceleste non è una questione di soldi. Certo, per portare il serbo in nerazzurro serve una grande operazione di mercato, ma Marotta ha messo a punto un piano preciso.

Milinkovic Savic all’Inter perchè si può

Partiamo da un presupposto. L’Inter non spenderà mai la cifra richiesta da Lotito per Milinkovic-Savic. Tuttavia i nerazzurri potrebbero imbastire una trattativa per il serbo nel caso in cui quest’ultimo chiedesse la cessione. Non è un mistero che Sergej cerchi una squadra che giochi stabilmente in Champions. La Lazio ha sempre sparato alto, ma nella prossima stagione potrebbe trovarsi nella situazione di non poter più trattare sul prezzo. Infatti i biancocelesti in questo momento sarebbe fuori dall’Europa. Se tale posizione fosse confermata a giugno, allora a Lotito non rimarrebbe altro che vendere un pezzo pregiato per garantire la sopravvivenza del club. Più che Luis Alberto, la cui pessima stagione ne ha abbassato prezzo e richieste di mercato, sarebbe dunque Milinkovic-Savic il candidato a lasciare Roma.

L’Inter a quel punto potrebbe farsi avanti, mettendo sul piatto una parte cash e una in giocatori. I candidati a compiere il percorso inverso sarebbe Stefano Sensi e Andrea Pinamonti. Non è un mistero, infatti che Sarri stimi parecchio i due nerazzurri. Sensi andrebbe a ricoprire quel ruolo di regista che attualmente manca alla Lazio e all’occorrenza potrebbe giocare anche nel ruolo di interno come già fatto al Sassuolo e in Nazionale. Pinamonti sarebbe il perfetto vice Immobile, ruolo attualmente vagamente. La parte cash (circa 30 milioni nei piani dell’Inter) servirebbe a coprire parte delle lacune della rosa fin qui evidenziate.

Milinkovic nello scacchiere di Inzagh

Ma dove si collocherebbe Milinkovic-Savic nello scacchiere di Inzaghi? Nel suo ruolo, infatti, c’è attualmente Calhanoglu che si sta ben disimpegnando e difficilmente il turco accetterebbe il ruolo di riserva. Tuttavia i due non sono incompatibili. Inzaghi, infatti,  riproporrebbe all’Inter il 3-4-2-1 visto con la Lazio con Lautaro punta centrale e il turco e il serbo in appoggio. Questo tipo di gioco permetterebbe di dare meno punti di riferimento in avanti e a Lautaro di sfiancarsi di meno in fase di coperture, risultando più incisivo  in avanti. Inzaghi, infatti, sono convinto che Lautaro possa diventare un attaccante da 30-35 gol a stagione, ma perchè ciò possa verificarsi deve essere l’unico terminale della manovra. Ecco dunque che virare verso il 3-4-2-1 non toglierebbe all’Inter incisività davanti, ma, anzi, la rafforzerebbe. Perchè ciò avvenga c’è bisogno però di un centrocampista con le caratteristiche di Milinkovic-Savic capace di spaccare come pochi la partita e di essere incisivo in determinante in entrambe le fasi. Ecco perchè Marotta farà di tutto per portare a Milano il serbo.

Davide Luciani

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