Connect with us

Podcast

Milan e Var, Harakiri Mourinho, ecco il nuovo Jorginho, Inzaghi risponde a Pioli e Sarri lancia messaggi

Pubblicato

|

Il rigore fallito da Lorenzo Pellegrini(Roma-Juventus domenica 9 Gennaio 2022) - Photo by ilmessagero.it

La 21esima giornata di Serie A vive incastonata tra la minaccia Covid e le decisioni discordanti di ASL e Lega Calcio, ultima e criticatissima quella del Governo di far entrare un massimo di cinquemila spettatori allo stadio. Il weekend appena trascorso ci ha lasciato in eredità tanti gol ma anche le solite polemiche, che hanno aggiunto pepe a questo Lunedì mattina

Udinese – Atalanta come un torneo da bar

L’Atalanta passeggia alla Dacia Arena contro l’Udinese ridotta all’osso e falcidiata dal Covid, i ragazzi di Gasperini giocano sul velluto e vincono 6-2 contro i friulani, che però nel post partita esternano tutta la propria rabbia attraverso le parole del Direttore Pierpaolo Marino: “Vogliamo fare un commento tecnico su questa partita? È la gara dei martiri, cosa hanno da commentare? Sono stati costretti a radunarsi come il torneo dei bar. La mia presenza si spiega perché è stata mandata oggi al martirio una squadra, rischiando la salute fisica dei nostri giocatori e degli altri. Non facciamo allenamenti di gruppo da cinque giorni, oggi sono stati radunati alle 9 di mattina per fare la conta per giocare, Beto si è negativizzato questa mattina, abbiamo fatto le visite di prassi e qualcun altro che era in campo era guarito da un giorno. Questo non è calcio, non ha alcun valore il risultato, così si è solo svilita la storia dell’Udinese e dei giocatori che non si meritavano tutto questo.

Esultanza dei giocatori dell'atalanta alla Dacia Arena di Udine - Photo by Eurosport.it

Esultanza dei giocatori dell’atalanta alla Dacia Arena di Udine – Photo by Eurosport.it

Il Milan vince a Venezia tra rigori e polemiche

Il Milan travolge il Venezia e dilaga al Penzo imponendosi sui lagunari con un secco 3-0 che lancia i rossoneri verso la cima della montagna. Il solito Zlatan Ibrahimović apre le danze dopo appena due minuti, la doppietta di Theo Hernández chiude i conti e consegna alla truppa di Stefano Pioli il bottino pieno da mettere in tasca. Il Diavolo vince e convince, ma il Venezia reclama per un penalty non concesso a favore, sugli sviluppi del quale nasce anche il secondo del Milan, la stampa accende i riflettori sul VAR che era intervenuto nel corso di Milan – Roma sul mani di Tammy Abraham, ma non in occasione della trattenuta di Florenzi ai danni del calciatore del Venezia, il direttore di gara Irrati ha lasciato proseguire. A margine del triplice fischio l’allenatore del Milan dribbla le polemiche e si sofferma ad analizzare il momento dei suoi: “Dovrà essere l’anno della conferma per noi. Non ci nascondiamo perché per vincere manca uno step importante e vedremo se riusciremo a superare questo ultimo tassello. Questa era una partita delicata, siamo stati bravi noi a farla diventare più semplice di quello che poteva essere. L’Inter è nettamente favorita, poi ci siamo noi e le altre che siamo sullo stesso livello. Noi dobbiamo lavorare su noi stessi e prepararci bene, i giocatori si divertono e credo che questo sia l’aspetto più importante”.

Esultanza giocatori del Milan a Venezia - Photo by Sky Sport

Esultanza giocatori del Milan a Venezia – Photo by Sky Sport

Insigne andrà via, ma Spalletti ha trovato il nuovo Jorginho

Il Napoli ritorna alla vittoria e loca di misura contro una Sampdoria corsara che però cede il passo ai partenopei, che la spuntano grazie alla firma impressa sul match di Petagna. Tre punti d’oro per gli azzurri che ritrovano un po’ di meritata serenità. Lorenzo Insigne è già un giocatore del Toronto ma sino al termine della stagione onorerà la causa napoletana. Il Covid fa sempre paura ma Luciano Spalletti, in versione condottiero non si arrende.

Lorenzo Insigne con la maglia del Toronto - Photo by Facebook.com

Lorenzo Insigne con la maglia del Toronto – Photo by Facebook.com

Il tecnico del Napoli sembra galvanizzato dalla vittoria e dopo il match carica l’ambiente: “Io sto bene, sono sempre stato bene. Non mi interessa niente del Covid, il mio virus è il Napoli dal quale non voglio guarire È stato un Napoli vero, non è riuscito a chiuderla, ma per 90′ ha avuto un atteggiamento esemplare. Sono convinto che in questi mesi Insigne farà vedere il meglio del giocatore che è. Soprattutto sulla sua serietà e sull’uomo che è”. Spalletti si rallegra e spende parole al miele su quello che secondo lui potrebbe diventare il nuovo Jorginho: “È il calciatore che tutti vorrebbero avere, lui è quello che oltre a saper giocare lui fa giocare bene quelli che ha intorno. Lui se ne esce con queste piroette saltando la pressione, quando lo vai a mordere non lo trovi mai e se non lo vai a mordere tocca duemila palloni. Veramente somiglia a Jorginho, è quello che mette a posto anche gli incasinamenti dell’allenatore. Fai mille ragionamenti, poi arriva un giocatore così e mette le cose a posto“.

Luciano Spalletti - Photo by sportmediaset

Luciano Spalletti – Photo by sportmediaset

 

Harakiri Roma

All’Olimpico di Roma va in scena una partita spettacolare, condita da gol e spettacolo e arricchita da un finale cinematografico. I giallorossi la sbloccano con il solito Tammy Abraham che non manca all’appuntamento con il gol e si iscrive ancora sul tabellione dei marcatori. La Vecchia Signora non si abbatte e al 18′ riacciuffa il pari con una rete da cineteca di Paulo Dybala che sfrutta l’assist di Federico Chiesa, costretto a lasciare anzitempo il campo per infortunio. Nella ripresa si scatena la furia della squadra di Mourinho che trova prima nuovo il vantaggio con Henrikh Mkhitaryan, e poi allunga con la punizione magistrale del capitano Pellegrini. La partita sembra chiusa ma la Juventus ritorna clamorosamente in partita con Locatelli e trova il 3-3 con Dejan Kulusevski, gol confermato dal Var. I bianconeri pregustano il clamoroso sorpasso e al 77′ accade l’imponderabile con De Sciglio che beffa Smalling e trafigge Rui Patricio. Delirio Juve, rimonta in sette minuti e ago della bilancia che si sposta dalla parte della squadra di Allegri che osserva dalla tribuna causa squalifica. Trascorrono appena quattro minuti e il Var pizzica ancora un mano di Matthijs de Ligt in area. Lorenzo Pellegrini dagli undici metri si lascia ipnotizzare da Szczęsny che respinge il tiro. Finisce così: Roma-Juventus 3-4.

Il rigore fallito da Lorenzo Pellegrini(Roma-Juventus domenica 9 Gennaio 2022) - Photo by ilmessagero.it

Il rigore fallito da Lorenzo Pellegrini(Roma-Juventus domenica 9 Gennaio 2022) – Photo by ilmessagero.it

Mourinho e il chiaro riferimento

Il dopo partita come da revisioni risulta movimentato e in sala stampa José Mourinho non si trattiene scagliandosi contro un suo giocatore: “Non vorrei criticare troppo, ma potrei. Specie su qualche singolo. Abbiamo fatto 70 minuti di controllo assoluto, con la mentalità e la voglia di fare gioco. Cambio Felix che ha fatto una grandissima partita, e poi il giocatore che entra dopo un minuto soltanto sbaglia. Tre a due. Se hai una mentalità forte non c’è nessun problema, ma qui c’è qualche complesso per cui anche l’anno scorso non vincevano le partite top. Quel gol ci ha ammazzato”. Il chiaro riferimento di Mou è rivolto all’attaccante uzbeko Eldor Shomurodov, gettato nella mischia proprio dal tecnico portoghese.

José Mourinho - Photo by as.com

José Mourinho – Photo by as.com

Mattia De Sciglio: “Siamo entrati a c***o

Chi invece sorride è Mattia De Sciglio, l’autore della rete decisiva che durante l’intervista di rito confessa: “Siamo contenti per una vittoria importantissima, per come è venuta per come si era messa la partita. Siamo entrati a cazzo prendendo due gol. Abbiamo tirato fuori il carattere, dimostrando che nella difficoltà il gruppo c’è e viene fuori, ma dobbiamo farlo vedere da subito”.

Mattia De Sciglio - Photo by calciomercato.com

Mattia De Sciglio – Photo by calciomercato.com

L’uomo che non ti aspetti

Nel posticipo domenicale del Giuseppe Meazza va in scena una partita che storicamente ha sempre riservato gol e spettacolo. L’Inter si riprende lo scettro di capolista battendo la Lazio per 2-1. Primo tempo di spessore con i nerazzurri che la sbloccano con la conclusione dalla distanza dell’uomo che non ti aspetti, Alessandro Bastoni. I biancocelesti acciuffano il pari con il solito Ciro Immobile, scaltro a sfruttare un buco della difesa interista. Nella ripresa ci pensa un altro difensore, Milan Škriniar fa infatti esplodere San Siro con un colpo di testa che non lascia scampo a Strakosha e regala i tre punti all’Inter.

sarri juventus esonero

Sarri: “Ci sono alcuni giocatori sono inadatti al mio gioco”

I biancocelesti di Maurizio Sarri escono dal Meazza a testa alta, ma il tecnico continua a lanciare messaggi alla società che dovrà per forza intervenire sul mercato. Sarri ritiene che alcuni calciatori della sua rosa siano inadatti per il suo calcio e aggiunge: “Per quello che ho in mente io non bastano un laterale difensivo e un vice Immobile, ci vuole qualcosa in più. Anche a livello numerico: noi siamo tanti, ma qualcuno non è assolutamente adatto per giocare così. Penso che un mercato non ci basti e quindi secondo me sarebbe importante cominciare a intervenire perché poi dover fare tutto in un mercato potrebbe essere complicato”.

Simone Inzaghi - Photo by Inter.it

Simone Inzaghi – Photo by Inter.it

Simone Inzaghi risponde a Pioli

Simone Inzaghi invece si gode la sua rosa, esaltando le doti di Bastoni e confermando di avere a disposizione una squadra versatile con molte opzioni. La finestra del mercato invernale incombe ma Inzaghi rettifica subito: “Davanti sono quattro, si completano bene e io sono molto contento di quello che ho“. Il club meneghino monitora sempre la situazione Digne in uscita dall’Everton, corteggiato anche dall’Aston Villa, ma per l reparto d’attacco la società sembra essere in linea con il proprio tecnico. Inzaghi non si esime dal rispondere e commentare però le dichiarazioni di Pioli, che sulla scia di Allegri dà l’Inter come favorita per lo Scudetto, l’allenatore interista non le manda a dire: “Quando eravamo a -7 da due squadre, non mi capitava spesso  di sentire che eravamo i favoriti“.

Ora per i nerazzurri testa alla Supercoppa contro la Juventus.

Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

FACEBOOK & TWITCH

SPORTCAFE24.COM

I NOSTRI PARTNERS