La Opinión
Battibecco Rabiot-de Ligt, Mou ne ha per tutti, Milinković-Savić minimizza e Zhang a Milano per Brozović

Juventus: battibecco in campo Matthijs de Ligt rimprovera Adrien Rabiot
La Juventus di Max Allegri non va oltre il pareggio interno per 1-1 contro un Napoli rimaneggiato e falcidiato dal Covid. I bianconeri accettano il ritmo partita che impongono i partenopei, provano a giocare di rimessa sfruttando l’arma del contropiede e trovano il pari con Federico Chiesa. La rincorsa al quarto posto rallenta, i punti di distacco dalla prima in classifica non si contano neanche più, le voci di mercato si rincorrono e in campo accade che Matthijs de Ligt perde le staffe e rimprovera il compagno di squadra Adrien Rabiot. Spogliatoio bianconero sempre attenzionato e sotto pressione, anche se Massimiliano Allegri prova subito a smontare la polemica: “ De Ligt ha ripreso Rabiot? Sono cose che capitano, normale che ogni tanto ci si perda qualche inserimento. È giusto che i giocatori si spronino in campo”. Dal mercato si attendono sempre buone nuove, con Mauro Icardi sullo sfondo e, Alvaro Morata (75 minuti giocati contro il Napoli) già promesso sposo del Barcellona.

Adrien Rabiot – Photo by ilbianconero
Mourinho: “Roma orribile, ma l’arbitro ci ha messo del suo”
La Roma di José Mourinho capitola in quel del Giuseppe Meazza, stadio assai caro allo Special One. I giallorossi sbagliano tanto, troppo, e se la difesa combina la frittata, l’attacco è assai inconcludente. Nicolò Zaniolo non ne azzecca una, Kim Källström si fa buttare fuori per somma di ammonizioni e Tammy Abraham è chiuso nella morsa dei difensori. Il 3-1 patito a San Siro è lo specchio di una squadra spenta, a tratti quasi arrendevole e Mou, come di consueto nel post-gara ne ha per tutti: “Siamo stati in partita fino al 2-0, ancor più dopo il 2-1. A livello tecnico è stata una gara ‘bassa’, abbiamo sbagliato cose basiche: il secondo gol, il rigore nel finale. Ci sono tanti esempi dove perdiamo palla con una facilità tremenda, passaggi facili. Una qualità bassissima però siamo stati sempre in partita… Però non voglio ovviamente nascondere che noi da un punto di vista tecnico abbiamo fatto una partita orribile. Abbiamo avuto problemi tecnici ma devo parlare anche del VAR”. Non si vede chiaramente che il primo è rigore, si vede un movimento dove Tammy allarga il braccio ma non c’è un contatto puro. Aureliano era a casa ma ha fermato il gioco: ho chiesto una clip per capire le ragioni, anche i miei analisti non l’hanno trovata. Se lo paragoni con quelli su Zaniolo e Ibanez, o ne dai tre o nessuno. Io non ne davo nessuno. Vogliamo uniformità: abbiamo avuto livello tecnico basso ma purtroppo a livello arbitrale siamo sempre noi gli sfortunati”.
I giallorossi dovranno correre ai ripari, per l’ennesima volta in questa stagione l’allenatore accende i riflettori sul livello medio-basso della sua rosa, che nella finestra di mercato invernale avrà bisogno di almeno due o tre ritocchi importanti.

José Mourinho – Photo by as.com
La sciocchezza di Sergej Milinković-Savić
Il 3-3- maturato all’Olimpico contro l’Empoli apre inevitabilmente a scenari di mercato importanti. La Lazio ha bisogno di rinforzare il reparto arretrato, difesa sbarazzina e ballerina che si lascia infilare come un coltello nel burro. Dopo le intemperanze con l’allenatore e la Curva Nord, Francesco Acerbi sembra già con un piede mezzo a Milano, sponda Inter, mentre Maurizio Sarri chiede espressamente rinforzi dal mercato invernale. Note positive dalla mediana in su, dove Sarri può contare su un Sergej Milinković-Savić in forma smagliante e sempre più uomo squadra, ma i precedenti attriti tra i due non fanno dormire sonni tranquilli ai tifosi. Il giocatore laziale, dal canto suo, cerca di sdrammatizzare nel corso di un’intervista rilasciata a Mozzart Sport: “Non so da dove esca fuori una cosa del genere. Ma qui se n’è parlato solo per due giorni… La partita ha dimostrato e spiegato che era una sciocchezza. Se non fossi in buoni rapporti con Sarri non giocherei e a distanza di due giorni non mi avrebbe dato ancora la fascia da capitano”. Situazione che rimane comunque da monitorare.

Inter e la questione rinnovi, Steven Zhang vola a Milano
L’Inter non gioca e in un Dall’Ara deserto i giocatori di Simone Inzaghi si allenano comunque vista dei prossimi impegni. Il rinvio della sfida contro il Bologna, accende i riflettori sul mercato nerazzurro che dopo l’arrivo del portiere camerunense André Onana, punta il radar sulla questione rinnovi. Le priorità rimangono sempre i contratti dei due croati, se con Ivan Perišić la distanza da comare tra offerta del club e richiesta del giocatore è ancora tanta, con Marcelo Brozović sembra vicina la fumata bianca. Le cose però stanno andando per le lunghe e l’Inter non può e non vuole permettersi di perdere il faro del centrocampo, pedina fondamentale dello scacchiere tattico di Simone Inzaghi. Nelle prossime ore Steven Zhang è atteso a Milano, il Presidente interista vorrà e dovrà risolvere il nodo rinnovi in prima persona. L’entourage di Brozović ha avanzato ormai da diverse settimane una richiesta di sette milioni a stagione, la dirigenza interista è arrivata ad un massimo di sei, ma la forbice dovrebbe chiudersi definitivamente e tagliare il nastro nei prossimi giorni. Bisogna fare in fretta, le sirene della Premier League sono sempre accese.












