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Handanovic provoca Conte, Allegri vede sullo sfondo Zidane e Pioli accusa alcuni giocatori

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Inzaghi e Conte - Photo by The Sun.co.uk

Allegri stecca ancora, Zidane sullo sfondo

La Serie A entra nel vivo e la 17^ giornata, come da previsioni ha regalato gol, spettacolo e colpi di scena. La Juventus stecca ancora e in quel del Penzo non va oltre l’1-1 contro il Venezia. I bianconeri perdono subito Paulo Dybala per infortunio, ma Alvaro Morata illude la Vecchia Signora con un tocco sotto misura e sblocca il punteggio. Mattia Aramu spezza peró i sogni bianconeri con una conclusione insidiosa da fuori area che gonfia la rete. L’1-1 regge sino al triplice fischio, che sancisce un pareggio deludente per la squadra di Massimiliano Allegri.

Il tecnico livornese, rammaricato, commenta così: “Il primo tempo abbiamo fatto bene, creando e calciando in porta. C’è stato un blackout di 10-15 minuti fino al gol del Venezia, ci era successo anche a Salerno. Solo che lì eravamo stati fortunati, avevano preso il palo, oggi invece no. Bastava avere la pazienza di giocare 2-3 palle sulle punte e far passare quel momento, invece non ci siamo riusciti. Sono due punti buttati contro un ottimo Venezia”. La situazione in casa juventina non è certo delle migliori, l’allenatore continua a predicare calma ma la piazza inizia a mugugnare e qualcuno inizia a vedere sullo sfondo Zinédine Zidane.

Allegri

Stefano Pioli punta il dito contro i centrocampisti

Il Milan di Stefano Pioli, dopo la cocente eliminazione dall’Europa, rallenta anche in campionato e inciampa nell’ostacolo Udinese. In Friuli non basta la rete numero 300 di Zlatan Ibrahimović, che pareggia la contessa nel finale con un’acrobazia meravigliosa. Il pareggio dei rossoneri interrompe il sogno dei tifosi che perdono la testa della classifica, a beneficio dei cugini nerazzurri.

L’allenatore, al termine del match, analizza l’1-1 maturato alla Dacia Arena: “Non siamo riusciti a mettere in campo il nostro consueto stile. I ragazzi sono consapevoli e sanno che dobbiamo migliorare. Bakayoko-Bennacer sostituiti? Nessuno è imprescindibile conta solo attenzione e qualità nelle giocate”. Pioli punta il dito contro i centrocampisti che non hanno reso secondo i piani. Non si escludono interventi già nella finestra invernale del mercato di gennaio.

Sarri: “Non è un calcio che a me piace

La Lazio cola a picco contro il Sassuolo e il piazzamento utile per l’Europa che conta si allontana ancora. Il Sarrismo non paga e i biancocelesti tornano a Roma con le tasche vuote. La classifica preoccupa ma quello che nuoce ancor di più alla salute dei tifosi, è la pochezza di gioco e la facilità con cui la difesa traballa e prende gol. Maurizio Sarri non perde occasione per analizzare con la lente di ingrandimento l’operato dell’arbitro e, a margine della sconfitta, commenta il risultato finale: “Abbiamo giocato un buon primo tempo, poi gli episodi della gara ne hanno condizionato l’andamento. Abbiamo perso prima Pedro poi Zaccagni, i due giocatori che stavano facendo meglio poi ci abbiamo messo del nostro perché il secondo gol è un eccesso di generosità ma a venti minuti della fine non possiamo permettercelo. A questo si aggiunge un mezzo rigore per un fallo di mano che l’arbitro ha deciso di non andare a rivedere. Già in partenza avevamo qualche assenza ma prima dei due infortuni eravamo pienamente in partita contro una squadra forte e molto tecnica. Bisogna essere più cattivi nel modo di pensare, anche nel primo tempo abbiamo avuto cinque/sei ripartenze in cui dovevamo far male. Ci manca la lucidità in alcuni momenti della gara in maniera allucinante, vediamo come uscirne. Tenere la palla? Non è un calcio che a me piace ma in situazioni estreme, quando mancano dieci minuti alla fine si doveva provare”.

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Altra sconfitta Napoli e Spalletti spera in un episodio a favore

Altro tonfo del Napoli che perde terreno e da prima in classifica si ritrova a lottare per difendere il quarto posto. Gli infortuni non giocano certo a favore dei partenopei ma la sconfitta patita in casa contro l’Empoli apre scenari apocalittici sulla situazione sulla squadra allenata da Luciano Spalletti. Dopo la vittoria europea contro il Leicester era ritornato in parte il sereno dalle parti del Vesuvio, ma l’impresa dell’Empoli ridimensiona nuovamente il Napoli, Chew si ritrova imbrigliato in una situazione complicata. Se nella prima parte di stagione la squadra giocava a memoria e regalava un calcio spettacolo, allo stato attuale la pochezza offensiva e la scarsa vena realizzata hanno completamente ribaltato la medaglia.

Luciano Spalletti, con la solidarietà trasparenza, spiega i motivi della crisi: “Ci è mancata qualità e lucidità nelle scelte quando li abbiamo chiusi nella loro area di rigore ed è determinato anche dal fatto che molti stanno stringendo i denti. Ci vorrebbe un episodio a favore e invece si va nella direzione opposta, vedi il dover togliere Zielinski perché gli faceva male il petto. Dovevamo portare il discorso del palleggio da parte nostra ma non siamo mai riusciti a chiudere l’Empoli e fargli perdere riferimenti. Abbiamo dovuto faticare e qui vengono fuori le difficoltà del momento perché sei costretto a correre e spendere energie”. E tra una settimana c’è il Milan.

Spalletti sulla panchina dell'Inter

Samir Handanovič elogia Inzaghi, frecciatina a Conte

A Milano, sponda nerazzurra, si risvegliano da primi in classifica. La vittoria travolgente dell’Inter contro il Cagliari dell’ex Walter Mazzarri. La squadra meneghina si permette anche il lusso di fallire un calcio di rigore con Lautaro, che però si fa perdonare con una doppietta che spiana la strada per la vittoria. Il 4-0 va anche stretto all’Inter che sbatte contro la saracinesca Cragno, che evita ai sardi un passivo ancora più pesante. Simone Inzaghi riceve i complimenti della stampa gli elogi degli esperti, il bel gioco e la prima posizione in classifica danno merito all’ex tecnico laziale.

Le dichiarazioni di Inzaghi confermano le ottime impressioni sul momento dell’Inter e il capitano Samir Handanovič conferma: “Vincere è sempre importante, però oggi lo è ancora di più per i risultati delle altre squadre e perché volevamo mandare un segnale. Stiamo bene, siamo in salute e la squadra gioca molto bene: questa è l’Inter che gioca meglio da quando sono a Milano”. Tanti tifosi si allineano con le parole del portiere e lanciano frecciatine all’ex Antonio Conte.

Inzaghi e Conte - Photo by The Sun.co.uk

Freelance/Writer/English football lover Founder & Owner www.ilcalcioalondra.com Author of the book "IL CALCIO TRA LE CASE" and audiobook producer in collaboration with Libro Parlato Author of the book "IL CALCIO A LONDRA: AVVENTURE ILLUSTRATE"

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