Connect with us

La Opinión

Dal divano di casa

Pubblicato

|

Curva Nord Lazio - Photo by Fanpage

Il quarto turno di Europa League regala un match ad alto coefficiente di difficoltà per la Lazio di Maurizio Sarri. I biancocelesti volano in Francia (Marsiglia), per affrontare l’Olympique de Marseille nella sfida valida per il Gruppo E.

Le trasferte europee sono sempre un ottimo motivo per viaggiare e i tifosi scalpitano. Sciarpa al collo e bagagli pronti, ma questa volta i laziali dovranno accontentarsi di vedere la loro squadra del cuore dal divano di casa. Un colpo al cuore, una notizia inaspettata che ha letteralmente mandano su tutte le furia il popolo della Lazio.

Il Ministro degli Interni francese, Gerakl Darmanin, ha però tarpato le ali a buona parte del tifo biancoceleste spegnendo l’interruttore dell’entusiasmo. Darmanin ha firmato infatti un decreto che vieta la trasferta in quel di Marsiglia a tutti i tifosi laziali. Sono di fatto vietati tutti i viaggi individuali e collettivi, con qualsiasi mezzo, di chiunque si dichiari tifoso della Lazio o si comporti come tale.

La Curva Nord

La Curva Nord della Lazio è finita sotto la lente di ingrandimento del Ministero dell’Interno francese, che ha analizzato i filmati durante le ultime partite della Lazio. I cori che inneggiando al duce e i saluti romani hanno fatto scattare il provvedimento. La tifoseria del club capitolino è stata additata come fascista e violenta e ritenuta pericolosa, ecco perché i tifosi biancocelesti non potranno andare in trasferta a Marsiglia.

Giovanna Botteri - Photo by Corriere della Sera

La rabbia di Giovanna Botteri

Come da copione scoppia la bufera. I tifosi della Lazio non ci stanno e si sentono discriminati. Su tutti, la giornalista Giovanna Botteri, stimata in tutto il mondo, si fa sentire esternando lo sdegno per l’accaduto: “ Sono una tifosa laziale e non sono né fascista né violenta. Su questa cosa sono arrabbiatissima. Trovo che vietare la trasferta a Marsiglia ai tifosi laziali sia una cosa assolutamente ingiustificata e vagamente razzista. Se tu vai ad una partita della Lazio all’Olimpico, vedi che la tifoseria è fatta da giovani, famiglie, ragazzi, tutti tranquilli, sereni, entusiasti per il calcio e che non hanno a che fare con la violenza e il fascismo”.

Non siamo fascisti

Il grido di protesta della Botteri è stato seguito da quello dei tifosi che sui social si sono scatenati con alcuni slogan e messaggi all’indirizzo del Ministro dell’Interno francese: non sono fascista, non sono un bandito, non sono violento, eppure vengo discriminato.

Curva Nord Lazio - Photo by ilmessaggero.it

Politica e razzismo

La questione è delicata e le opinioni divergono. Una buona parte dell’opinione pubblica appoggia la decisione del Ministro dell’Interno francese, sostenendo che i tifosi della Lazio sono fascisti, senza se e senza ma. Chi è contrario non vuole che si faccia di tutta l’erba un fascio e, come dice Giovanna Botteri, non è giusto generalizzare perché così facendo si va a coinvolgere un’intera tifoseria, senza distinzioni. Una buona parte della Curva Nord della Lazio da sempre si proclama fascista e i saluti romani sugli spalti non si contano certo sulle dita di una mano, ma è altrettanto vero che tanti tifosi che sono interessati solo al calcio e alle questioni di campo non potranno assistere alla partita. Ancora una volta politica e razzismo si scontrano inesorabilmente ed entrano nel circuito calcio, lasciandosi dietro una scia chimica di polemica e un polverone che ha coinvolto un po’ tutti, anche chi non vuole sentir parlare di fascismo ma semplicemente guardare una partita di calcio.

Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

FACEBOOK & TWITCH

SPORTCAFE24.COM

I NOSTRI PARTNERS