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La Opinión

Caos Fiorentina: Comisso parla troppo e Vlahović si rifiuta di calciare il rigore

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Dušan Vlahović - Photo by La Nazione

Rocco Comisso

Qualche settimana fa il Presidente della Fiorentina, Rocco Comisso, era uscito allo scoperto con delle dichiarazioni riguardo il contratto dell’attaccante Dušan Vlahović scatenando un putiferio. L’imprenditore italo-americano ha aperto i microfoni davanti alla stampa e, invece di lavare i panni sporchi in casa, ha preferito mettere tutto in pubblica piazza. Chi ne ha fatto le spese è stato ovviamente il giocatore, che come spesso accade in questi casi diventa il colpevole numero uno sul banco degli imputati. Rocco Comisso si è eletto capopopolo di Firenze, gettando Vlahović in pasto ai leoni da tastiera: “Come sapete la Fiorentina ha fatto un’offerta molto importante al calciatore, una proposta di contratto che lo avrebbe reso il giocatore più pagato della storia del club. La nostra offerta era stata, inoltre, nel tempo migliorata in più occasioni per venire incontro alle richieste sia di Dusan che del suo entourage, ma, nonostante i nostri sforzi, la proposta di rinnovo non è stata accettata”.

Dušan Vlahović, il traditore

Il tifo di fede viola non ci ha pensato troppo ed è subito partita la campagna d’odio contro il centravanti serbo, che solo qualche giorno prima era l’idolo dell’Artemio Franchi. In questi casi il giocatore paga sempre lo scotto più grande, viene etichettato subito come traditore o mercenario. Dušan Vlahović è un talento puro e cristallino, un attaccante completo che qualcuno aveva già individuato come erede addirittura di un certo Gabriel Omar Batistuta, ma le parole d Comisso hanno decisamente invertito la rotta e fatto cambiare idea quasi a tutti.

Dušan Vlahović - Photo by La Nazione

Dušan Vlahović – Photo by La Nazione

Bobo Vieri

Le parole di Comisso hanno provocato una frattura quasi insanabile. La stagione della Fiorentina sembra essere iniziata sotto una buona stella e dopo anni di purgatorio, finalmente sembra essere tornato il sereno dalle parti del Ponte Vecchio. In città si respira un’aria diversa, la squadra gioca sul velluto e la classifica sorride. Ma poi un bel giorno arriva lo Zio d’America e allora il gioco rischia di rompersi. E sarebbe davvero un vero peccato. A difesa del bomber viola è intervenuto nei giorni scorsi anche Bobo Vieri, che alla Bobo TV non si è trattenuto riguardo la situazione: “Commisso non deve parlare di calcio perchè non sa cosa dice. E’ un diritto quello di Vlahovic, di non rinnovare. Non si può pensare di obbligare la gente a firmare, cos’è una dittatura? Adesso si sono creati problemi con la squadra e con la piazza. Proprio quando a Firenze le cose tornavano ad essere tranquille. Comisso ha creato casino con tutti quanti quando non c’era bisogno“.

Il calcio di rigore

E come volevasi dimostrare le parole di Vieri sono state un presagio di sventura per Vlahović, che prima della partita tra Fiorentina e Cagliari è stato bersaglio dei fischi da parte del pubblico fiorentino. Già durante la fase di riscaldamento il serbo non è stato accolto in maniera benevola dai tifosi. Al ventesimo minuto del primo tempo la Fiorentina beneficia di una calcio di rigore, proprio sotto la Curva Fiesole dove assiepa il tifo caldo della Viola. Il rigorista designato è Vlahović che però desiste, rifiuta di tirare dagli undici metri e cede l’incombenza a Biraghi. Il serbo si fa da parte e, nonostante  il compagno Nico Gonzales cerchi di convincerlo a calciare il penalty, Dušan non ritorna sui propri passi e si defila. Dal dischetto Biraghi non sbaglia, ma l’atmosfera che si respira in tribuna è surreale.

La punizione

I fischi della Fiesole hanno colpito nel segno e Vlahović non se l’è sentita di andare sul dischetto. O forse sarebbe meglio dire che Comisso ha colpito nel segno. Non è da escludere che il morale di Dušan non sia ai massimi storici ma nonostante tutto il numero nove ha comunque adempiuto al suo dovere di bomber trasformando un calcio di punizione nella ripresa, con un sinistro meraviglioso disegnando una parabola che ha fatto esplodere lo stadio. Esultanza rabbiosa, di pancia, quasi con le lacrime. Dušan corre a festeggiare con tutta la panchina, i compagni lo abbracciano e lo proteggono dalle male lingue.

Attenzione spoiler

La Viola vince 3-0 e vola in classifica. Vlahović e la Fiorentina sono legati dallo splendido gol ma sono di fatto separati in casa, come moglie e marito che aspettano solo le carte per il divorzio. La situazione è molto ingarbugliata, per non dire spinosa e il mercato di gennaio è alle porte. Dalla Premier League fanno sapere che i soldi e le offerte non mancano ma Comisso ha di fatto spoilerato l’addio del giocatore abbassando irrimediabilmente il prezzo del cartellino. Della serie “Se non me lo vendi alle mie condizioni il giocatore me lo prendo gratis alla naturale scadenza del contratto“.

 

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