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Quella volta che uno stewart non fece entrare in campo Gianfranco Zola

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Gianfranco Zola, tecnico del Cagliari impegnato nella lotta salvezza

Chelsea

Nel 4-4-2 del Parma di Carlo Ancelotti non c’era spazio per Gianfranco Zola, fantasista incompreso dal nuovo tecnico degli emiliani che nel 1996 comunicò alla società di volerlo inserirlo nella lista dei cedibili. Gianfranco fu relegato sulla fascia, a beneficio della coppia d’attacco Enrico Chiesa-Hernan Crespo. Dalla piccola provincia parmense alla grande metropoli londinese il passo fu breve, bastarono 13 milioni delle vecchie lire più qualche bonus contrattuale per spingere Zola a Londra.

Gianfranco Zola, tecnico del Cagliari impegnato nella lotta salvezza

Gianfranco Zola, tecnico del Cagliari. La sfida con la Sampdoria sarà decisiva per il suo futuro

The Magic Box

Sette stagioni con la maglia del Chelsea, ben 80 gol in 311 presenze con la casacca dei Blues. I tifosi erano pazzi di lui e quando il Chelsea giocava in trasferta i fans delle altre squadre facevano a gomitate pur di accaparrarsi un autografo del calciatore sardo.  Giocate meravigliose, un tocco di palla sontuoso e quasi sempre decisivo, questo era Zola che con quella maglia numero 25 sulle spalle deliziò l’esigente platea di Stamford Bridge, che lo ribattezzò The Magic Box, tradotto letteralmente La scatola magica.

Membro Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico

Se in campo i piedi di Zola regalavano sempre magie, fuori dal rettangolo verde Gianfranco divenne un’icona assoluta, basti pensare che nel 2004 fu addirittura nominato Membro Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico dalla Regina Elisabetta. L’encomio di Sua Maestà però non fu il solo, poiché per celebrare i 150 anni di storia, la FA trasformò provvisoriamente i nomi delle stazioni della metropolitana di Londra e quella di Richmond si ispirò proprio al fantasista italiano, diventando la Richmond-Zola.

Gianfranco Zola - Photo by Fantacalcio

Gianfranco Zola – Photo by Fantacalcio

Lei non può entrare

E allora come è possibile non riconoscere Gianfranco Zola? Eppure c’è chi è riuscito nell’ardua impresa. In occasione di un derby londinese disputatosi tra Chelsea e Tottenham il 26 novembre 2016, l’emittente televisiva inglese BT Sport, invitò proprio Gianfranco Zola nelle vesti di opinionista al fianco dell’ex allenatore Harry Redknapp e dell’ex difensore Rio Ferdinand. Poco prima del match i tre si avvicinarono a bordo campo per il classico collegamento di rito,  ma è in quel momento che accadde l’imponderabile. Uno steward fermò con decisione Gianfranco Zola inscenando un siparietto d’altri tempi. La scena imbarazzante vide protagonista, suo malgrado, il malcapitato Gianfranco a cui fu impedito di mettere piede sul prato di Stamford Bridge, seguito dalla frase dello stewart: “Scusi, lei non può entrare“.

Lo stadio è suo

L’imbarazzo dei presenti fu una cosa al limite tra lo sconcerto e l’icredulità, lo stewart capì subito di averla fatta grossa e di non aver riconosciuto l’ex calciatore del Chelsea. Zola accennò un timido sorriso mentre Rio Ferdinand fissò il povero steward dritto negli occhi e replicò: “Forse non sai che questo stadio è suo“.

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