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La Opinión

I calamari di Cristiano Ronaldo spaccano lo spogliatoio

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Cristiano Ronaldo - Photo by Serieanews.com

Come dicono gli inglesi: “Ronaldo is back!
Il ritorno del figliol prodigo in quel di Old Trafford ha alzato decisamente l’asticella dell’entusiasmo e la seconda vita di Cristiano con la casacca dei Red Devils ha incendiato la platea del Manchester United.

L’equilibrio di uno spogliatoio

Due gol all’esordio contro il Newcastle, l’abbraccio del pubblico e i titoli dei giornali: “Ronaldo è tornato“. Ma attenzione a non cullarsi troppo sugli allori perché Ronaldo ti fa vincere le partite, ma in un contesto importante come quello dello United rischia fortemente di compromettere l’equilibrio di uno spogliatoio che viaggia sul filo del rasoio.

Cavani e Ronaldo - Photo by Sportbible.com

Edison Cavani non ci sta

Edison Cavani non è proprio al settimo cielo ma ha ceduto in maniera galante la maglia numero 7 al compagno di squadra, quasi come fosse un dovere morale…oppure una richiesta esplicita da parte del club. La maglia numero 7 di Ronaldo evoca ricordi ed è nostalgica, tradotto si vende con molta più facilità. Fosse questo il problema per Cavani che non vede il campo se non per pochi scampoli di partita. Da attaccante titolare dei Red Devils, l’uruguagio si è trasformato improvvisamente in panchinaro di lusso. Cavani è un ragazzo intelligente, talvolta silenzioso e farà a tempo debito le sue valutazioni. Juventus e Inter restano alla finestra.

Ole Gunnar Solskjær, guai in vista

Marcus Rashford rientrerà a breve dopo l’infortunio alla spalla e a quel punto arriverà il difficile per il tecnico norvegese Ole Gunnar Solskjær, che dovrà trovare una collocazione anche a Jadon Sancho. Problemi di abbondanza che tutti gli allenatori vorrebbero avere, ma attenzione a non esagerare.

Al limite della sopportazione

Se l’arrivo di Ronaldo ha stravolto le gerarchie sul rettangolo verde, non è da sottovalutare nemmeno l’ambiente che si respira nelle cucine del Manchester United. I cuochi e gli chef sarebbero al limite della sopportazione per le continue richieste fuori menu del portoghese. Ronaldo mangia sei volte al giorno e si nutre di molti carboidrati e proteine tra cui prosciutto cotto, uova con aggiunta di avocado e molto altro.

Cristiano Ronaldo - Photo by Serieanews.com

I calamari della discordia

Il piatto preferito è però il baccalà portoghese accompagnato dai calamari, che ormai sono diventati il piatto forte del giorno nella mensa dello United. Passi per uova e avocado ma i compagni di Cristiano non gradirebbero i calamari, diventati una costante a pranzo e a cena.

Discrepanze

Le abitudini alimentari e la dieta rigida di Cristiano potrebbero creare discrepanze, perché c’è chi allo United ci gioca da anni ma non si è mai permesso di chiedere un menu personale. Ed ecco che la notizia fa eco dalle parti di Torino dove gli ex compagni della Juventus non vedono l’ora dire: “Te l’avevo detto”.

Chi tirerà il prossimo rigore?

Ronaldo è la star della squadra, o giochi per lui o giochi per lui, non ci sono alternative. Pep Guardiola non lo gradiva al City e Max Allegri lo ha lasciato andare senza troppi drammi. Un motivo ci sarà.
In quel di Manchester ci si aspetta anche che da un momento all’altro il caro e vecchio Cristiano scippi la palla di mano a Bruno Fernandes, rigorista designato della squadra.

Cristiano Ronaldo e Bruno Fernandes - Photo by Virgiliosport

E dopo l’errore di Bruno dal dischetto contro l’Aston Villa…tutti aspettano il prossimo rigore.

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