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Sarri contro Mourinho, ordine contro caos ordinato

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Sarri-Mourinho: come finirà Lazio-Roma?

Sarri contro Mourinho. Lazio-Roma la decideranno loro con le scelte che faranno sia nella formazione iniziale che a gara in corso. Si fa presto a dire che sarà una sfida tra Immobile e Abraham o che la decideranno l’inventiva di Felipe Anderson o Mkhitaryan. La verità è che questo derby è tutto focalizzato sugli allenatori. Sarri e Mourinho sono stati scelti per far fare il salto di qualità mentale e tecnico a Lazio e Roma. Parliamo degli unici due tecnici, con Allegri, che hanno vinto uno scudetto nell’attuale Serie A. La Lazio sembra fare più fatica ad assimilare i dettami del Comandante rispetto alla Roma con lo Special One. Il derby, però, non è una gara qualunque. Vediamo dunque di capire come la giocheranno.

Ordine contro caos ordinato

Sarri e Mourinho sono tecnici agli antipodi. Il primo lavora sui principi tattici. La squadra deve imparare a svolgere determinati movimenti. Tutti devono fare quello che il tecnico dice. Poi, una volta arrivati in area, sta all’inventiva dei singoli. Prima, però, c’è tutto un lavoro dietro sia in fase di non possesso che di possesso. Per questo Sarri cambia pochissimo il suo undici base. Per questo non effettua mai sostituzioni che alterino lo schieramento base. Tutto deve svolgersi secondo due principi: ordine e rigore.

Diverso è Mourinho. Lui lavora prima di tutto sulla testa dei giocatori e poi sugli schemi. Il suo calcio si basa sull’intensità, l’aggressività e sulla capacità di reazione. Non importa lo schema. Ciò che importa è che i giocatori siano pronti a fare ciò che chiede. Questo non significa che le sue squadre siano solo intensità e niente schemi. Semplicemente, a differenza di Sarri, i suoi uomini devono prima di tutto essere “guerrieri senza paura”, aggredire l’avversario e non arrendersi mai. Solo poi vengono gli schemi. Per questo, a gara in corso, possiamo aspettarci di vedere una Roma anche con due prime punte in campo e tre trequartisti se la situazione lo richiedrà.

Fioretto contro Sciabola

La Lazio di Sarri proverà ad affondare il colpo usando il fioretto. La squadra sarà aggressiva in fase di recupero palla per ribaltare subito il fronte con scambi veloci in grado di mandare in tilt la difesa. La Roma di Mourinho sarà ugualmente aggressiva, ma proverà anzitutto a sfruttare i punti deboli dei biancocelesti. C’è da aspettarsi dunque una marcatura ferrea su Leiva e una squadra pronta a sporcare le linee di passaggio dei biancocelesti. Assisteremo dunque ad una sfida agonisticamente intensa dove non mancheranno i cartellini e i momenti di tensione. Mourinho si è sempre divertito a mettere sotto scacco i giochisti con qualche genialata. Sarri in questo momento è più sotto pressione e dovrà dimostrare che il suo gioco sta attecchendo nella squadra. Chiaramente il tecnico italiano rischia di più.

Il precedente

Il precedente tra Sarri e Mourinho porta la data del 20 ottobre 2018. Si giocava Chelsea-Manchester United e successe di tutto.  I Blues andarono in vantaggio con Rudiger prima che una doppietta di Martial ribaltasse il match. Al 95′ arrivò il pari del Chelsea firmato Barkley. Una beffa per Mou che sfiorò anche la rissa con Marco Ianni, uno degli assistenti all’epoca di Sarri, reo di aver esultato praticamente di fronte alla panchina dei Reds. Come finirà questa volta?

Davide Luciani

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