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Juve-Milan: due rigori non dati ai bianconeri, la frecciata di Pioli e l’amaro di Allegri

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Primo tempo di fuoco per la squadra di Massimiliano Allegri, che domina e trova il vantaggio al quarto minuto grazie alla rete di Álvaro Morata. Partita sofferta per il Milan: poco lucido nei primi 45 minuti e prestazione irregolare, nonostante le occasioni create. La formazione di Stefano Pioli, difatti, ha trovato la via del gol al 76esimo minuto, grazie alla rete di Ante Rebić che – approfittando del momento di squlibrio della Juventus negli ultimi minuti – ha accorciato le distanze, portando il match al pareggio. Termina così, all’Allianz Stadium, la gara tra Juventus e Milan; un punto che rende felici i rossoneri, in quanto tornano in testa alla classifica con 10 punti (a pari con l’Inter). Amarezza per la Vecchia Signora, che resta nel buio e occupa il 18esimo posto in classifica con 2 punti in quattro giornate.

Allegri ammette: “Sono arrabbiato e ho sbagliato”

Il tecnico bianconero, a fine partita, ha parlato ai microfoni di DAZN. Le sue dichiarazioni:

Sono arrabbiato. La squadra ha fatto un gran primo tempo, concedendo un solo tiro. Nel secondo tempo abbiamo rischiato di perderla. Fino all’1-1 era in totale controllo. Abbiamo perso quell’attenzione, quella determinazione. Basta vedere l’angolo in cui abbiamo preso gol. Eravamo con sufficienza in fase difensiva. Non esiste che gli altri facciano gol così. Dobbiamo migliorare, ma la squadra ha fatto un passo in avanti. Non sposta nulla nella consapevolezza, ma ci sono queste partite in cui nel momento finale devi essere tosto, cattivo, devi portare a casa il contrasto, devi giocar meglio e avere attenzione. Questo fa parte della crescita di alcuni giocatori”.

Sulle sostituzioni e sulla lettura del match Allegri ha detto: La mia responsabilità è sui cambi, ho sbagliato. Dovevo mettere gente più difensiva, la partita era in cassaforte. Stasera la partita era importante, fare un risultato positivo. In caso di sconfitta era più importante per il Milan, perché ci avrebbe allontanato. Così invece resta tutto inalterato. Questo recupero passa dagli ultimi 15 minuti. Vincere le partite è un discorso. Qui si gioca per vincere i campionati. Con tutti i meriti del Milan, ma che ci segnino perché sono bravi, non perché ce lo facciamo da soli. Dybala è bravo nel cucire il gioco, venire incontro e pulire i palloni. Anche Morata ha fatto bene, ma poi l’ho dovuto cambiare. Nel primo tempo bene, nel secondo bisognava essere più a disposizione. Ma mi fanno arrabbiare gli ultimi 15′. Bisognava soffrire di più. In quei momenti bisogna portare la partita a casa, con le buone o le cattive e bisogna capirlo velocemente. Menomale che l’arbitro ha fischiato la fine, sennò abbiamo rischiato di perderla. Nel finale bisogna mettersi a disposizione della squadra. Nessuno si ricorda della buona prestazione, tutti si ricordano dei punti persi per strada. A voi piacciono tanto i moduli. Quando giochi, vai in vantaggio e a 15′ dalla fine avendo concesso un solo tiro, con tutto che il Milan ha fatto meglio nel secondo tempo, non ci sono moduli che tengono. Devi tenere e vincere. Altrimenti non vinceremo il campionato”.

Pioli e la frecciata al calcio italiano: “Bisogna migliorare”

Anche Stefano Pioli ha parlato ai microfoni di DAZN nel post-partita di Juventus-Milan. L’allenatore rossonero, diversamente da Max Allegri, si è detto fiero della prestazione dimostrata dai suoi che hanno comunque portato a casa un punto. Il tecnico, però, ha sottolineato le sfumature del calcio italiano attuale, spiegando: Abbiamo provato a vincerla fino alla fine. Oggi abbiamo giocato di tempo effettivo 48 minuti, appunto facciamo fatica in Europa: troppi fischi, troppe proteste e troppe pause. Sono troppo pochi 48 minuti di tempo effettivo, bisogna alzarlo per migliorare in campo europeo.

Per quanto concerne la prestazione e il gol di Rebić ha asserito: “Siamo venuti qua per vincere la partita. La Juventus è stata molto attenta e ordinata, ma nel secondo tempo abbiamo giocato meglio e ribaltato il risultato. Rebic è uno che mette tanta intensità, sia in settimana che nel weekend. E poi è un giocatore di grande qualità. Ci sta dando una mano in tutti i ruoli, ha le caratteristiche giuste per rompere qualsiasi partita. Non sono d’accordo che abbiamo fatto una prestazione inferiore alla Juventus. Abbiamo giocato un buon calcio, anche se dobbiamo migliorare. Il gol subito ha mostrato qualche errore ancora da registrare, ma a questa squadra non manca nulla per vincere partite come queste“.

Momento polemica, i tifosi bianconeri sui social: “Due calci di rigore non dati!”

Non mancano le diatribe in Juve-Milan. I tifosi bianconeri a seguito del match hanno dichiarato che l’arbitro non ha dato i rigori. Sono stati due – nello specifico – gli episodi che hanno scatenato il malcontento: nella prima frazione di gioco il presunto tocco di mano di Rebić nella propria area di rigore e, poi, la gomitata ricevuta da Bonucci nell’area rossonera. Ma non solo. Stando a quanto raccolto, dunque, la tifoseria della Juventus ha manifestato su Twitter l’amarezza per il mancato penalty del direttore di gara Daniele Doveri. Vediamo la reazione dei sostenitori juventini:

“Non c’entra niente con la situazione della Juve ma credo che si farebbero bruciare vivi piuttosto che dare un rigore alla Juventus quest’anno. Ma domani per la Cassazione degli arbitri sarà prestazione perfetta di Doveri e mi raccomando, statelo a sentire eh…”, scrive un utente. Poi la replica: “Ma non solo. Nel primo tempo su Rabiot lanciato a rete, Tomori gli prende la gamba e lo manda a terra senza mai nemmeno sfiorare il pallone. Rigore netto. Ma mi sa che quest’anno li vediamo col cannocchiale i rigori”. E ancora: “Su Rabiot non c’era nulla. Su Bonucci mi sembrava talmente netto che ero tranquillo lo richiamasse al Var. Scorso anno a Napoli abbiamo perso per una cosa analoga“.

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