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La Opinión

Bicchiere mezzo vuoto, ma italiane promosse in Champions. Ci sono tre delusioni

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Terminata la due giorni di Champions League è tempo di dare un primo giudizio su quanto visto, in particolare dalle squadre italiane. I risultati non sorridono pienamente: La Juventus batte 0-3 il modesto Malmoe e coglie il primo successo stagionale, l’Atalanta soffre ma strappa un pareggio prezioso per 2-2 sul campo del Villarreal, mentre sono costrette a soccombere Milan e Inter, rispettivamente al cospetto di Liverpool (3-2) e Real Madrid (0-1).

⚽✅ Juventus e Atalanta, risultati che fanno ben sperare

Eppure, nonostante il bicchiere mezzo vuoto a causa dei risultati, i motivi per sorridere non mancano. Intanto la Juventus che non sbaglia e torna alla vittoria. La squadra di Allegri è parso un malato in convalescenza, ma che con qualche medicina (il recupero dei calciatori assenti a Napoli, ndr) può sicuramente riprendersi del tutto. Va comunque detto che dai bianconeri ci si aspetta decisamente di più che una vittoria in Svezia, dove tra l’altro non sono mancate le polemiche contro il presidente Agnelli e la Superlega.

Altra squadra parsa in difficoltà in questa prima parte di campionato è stata l’Atalanta di Gasperini, che però in campo europeo ha dimostrato ormai di avere acquisito esperienza. Il Villarreal, vincitrice dell’ultima edizione dell’Europa League, era un avversario assai ostico da affrontare. Eppure la Dea, andata sotto a metà ripresa, ha avuto la forza di recuperare negli ultimi minuti, dimostrando di non aver perso quello spirito combattivo che ha generato i recenti successi dei nerazzurri di Bergamo. Un buon viatico per cominciare bene l’avventura europea e, perché no, dare slancio al campionato.

👍🟢 Milan e Inter KO, ma restano sensazioni positive

Male nel risultato le milanesi, ma che paradossalmente offrono le migliori prestazioni delle squadre italiane in Champions League, ovviamente anche a causa del valore degli avversari. I rossoneri, dopo un avvio shock, hanno avuto la forza di non disunirsi, continuare a giocare sulle certezze date dal gioco di Pioli e hanno ribaltato il risultato. Maignan para anche un calcio di rigore a Salah, diventando sempre più idolo della tifoseria e cancellando il ricordo di Donnarumma (a proposito, ancora una panchina per lui, ndr). Nella ripresa arriva il KO, complice anche due prodezze dei ragazzi di Klopp, ma ciò che ha impressionato e la voglia del Milan di non mollare riuscendo a tenere testa ad una delle formazioni più forti d’Europa. L’impressione, comunque, è che quella di Pioli sia potenzialmente una squadra importante, ma che gli manchi ancora qualcosa per diventarlo del tutto.

Stesso discorso per l’Inter che contro il Real Madrid ha avuto più e più occasioni per andare in gol, ma paga la serata poco lucida dei suoi attaccanti. Chi invece è stato un baluardo quasi insormontabile è Skriniar, che ha giocato un match sontuoso. Ma la schiacciante morsa dei blancos nella ripresa, anche grazie ad una gestione oculata di cambi di Ancelotti (a differenza di Inzaghi, ndr) alla fine ha fatto la differenza. Milan e Inter, un po’ come da pronostico, dovranno giocarsi il passaggio del turno con le altre avversarie dei rispettivi gironi e puntare al secondo posto.

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👎🔴 Tre club deludono in Champions League

La Champions, come sempre, regala anche sorprese e spesso in negativo. Sono tre in particolare le delusioni totali di questo avvio di competizione: Manchester United, Barcellona e PSG.

I Red Devils sono stato battuti dalla matricola Young Boys per 2-1, anche se Ronaldo e soci hanno l’attenuante di aver giocato un tempo e mezzo in 10 contro 11. La schiacciante superiorità della formazione inglese avrebbe però dovuto fare di più. Così come il Barcellona, pienamente in balìa del Bayern Monaco e sconfitto al Camp Nou per 0-3. Gli invincibili blaugrana di pochi anni fa sono uno sbiadito ricordo, gli enormi problemi economici del club hanno notevolmente indebolito il Barça, che ora deve inchinarsi allo strapotere della squadra di Neglesmann.

Eppure, la figura peggiore in assoluto, la porta a casa il PSG dei super acquisti estivi. Non sono bastati Mbappè, Messi, Neymar e gli altri campioni in campo per avere la meglio del piccolo Bruges, capace di fermare sull’1-1 i francesi. Per Pochettino c’è tanto da lavorare, anche perché l’impressione è che la sua, piuttosto che una squadra, ricordi più un’accozzaglia di figurine.

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