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La Opinión

Ronaldo, Lukaku e Donnarumma: quale big si è indebolita di più in Serie A?

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Con il calciomercato ormai concluso, è il tempo per le big italiane di tirare le somme su quanto fatto. Tra acquisti, cessioni e trattative fallite, si sono formate le rose della Serie A 2021/22. Grandi protagoniste ovviamente Juventus, Milan e Inter, con aspettative altalenanti per tutte e tre le formazioni regine del calcio italiano.

⚪⚫ Calciomercato Juventus: il saldo è negativo

Per la Juventus la sessione di trasferimenti era iniziata con i migliori auspici, partendo dal ritorno in panchina di Max Allegri che aveva riportato l’entusiasmo mancato nelle ultime due stagioni. Il mercato, però, non è stato altrettanto entusiasmante. Sono arrivati (tra le operazioni più importanti) Locatelli, Kaio Jorge e Kean, tre acquisti di giovani che andranno a costruire le fortune future dei bianconeri. Ha fatto decisamente più rumore, però, l’addio di Cristiano Ronaldo, arrivato a poche ore dalla chiusura del calciomercato senza lasciare il giusto lasso di tempo per sostituire adeguatamente l’asso portoghese.

La Juventus si priva di una presenza ingombrante che forse ha limitato lo sviluppo di una manovra di gioco negli ultimi anni. Almeno è questa la giustificazione che il mondo bianconero prova a darsi per l’addio di Ronaldo, ma l’amara verità è un’altra: la Juventus si è privata di un calciatore in grado di realizzare almeno 30 reti a stagione, un’enormità. Gli amanti del bilancio esulteranno per i 58 milioni lordi di stipendio risparmiati (che male non fanno), ma bisogna essere altrettanti onesti nell’ammettere che quella di Allegri è la formazione che, almeno sulla carta, escono più indeboliti dalla campagna trasferimenti.

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⚫🔵 Calciomercato Inter, Marotta limita i danni

Anche l’Inter ha avuto non poche difficoltà. Il diktat di Suning è stato chiaro: bisognava vendere e Marotta ha eseguito. Prima l’addio di Conte in panchina, sostituito da Inzaghi, poi quelli di Hakimi e Lukaku che hanno portato nelle casse nerazzurre circa 200 milioni di euro. Cifra importante che ha messo una pezza ai problemi di bilancio dell’Inter.

A sostituire i due protagonisti della conquista dello scudetto sono stati Dumfries, Dzeko e Correa, oltre a Calhanoglu preso per sostituire lo sfortunato Eriksen. Acquisti importanti, ma che non sono all’altezza di chi è partito. Anche l’Inter, al pari della Juventus, esce (sulla carta) indebolita da questo calciomercato, ma con la sensazione di essere riuscita a limitare i danni.

🔴⚫ Calciomercato Milan, quando la programmazione paga

Ultimo passaggio sul Milan, ovvero il club che pareva aver programmato “meglio” i pesanti addii che ha dovuto subire. Donnarumma subito sostituito da Maignan, passando poi per i riscatti di Tomori e Tonali; e il nuovo prestito di Brahim Diaz a coprire parzialmente la partenza di Calhanoglu.

Proprio rimpiazzare il trequartista turco è risultato più complicato del previsto, obiettivo raggiunto soltanto l’ultimo giorno di mercato con l’arrivo di Messias dal Crotone. Sono poi stati acquistati Giroud, Pellegri, Florenzi, Ballo-Touré e infine Bakayoko. Una campagna acquisti importante, quantomeno con un’idea e un filo conduttore dettato dalla programmazione. Di certo, tra le tre big del nostro campionato, il Milan è quella che (sempre sulla carta) pare essersi mossa meglio sul calciomercato. Il vero rischio, semmai, è affidarsi a due centravanti come Ibrahimovic e Giroud, attaccanti importanti ma dall’età avanzata che potrebbero non garantire la giusta costanza in una stagione dura come quella che sta iniziando.

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