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La Opinión

Disastro Juve, basta nascondere la polvere sotto il tappeto! L’Atalanta un modello per tutti, l’Inter esulta, ma quante domande

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La Juventus punta su MIlenkovic

La Juventus è un disastro progettuale e ormai lo sanno tutti, ma nessuno lo ammette. A sentire Agnelli, a sentire Paratici, a sentire Pirlo, tutto è in linea con i piani, c’è un filo rosso che collega tutto e che è invisibile. Ma i tifosi non possono stare tranquilli per niente e l’unico grido arriva da Morata e dalle sue parole su quanto faccia male vedere la Juventus fuori dalle semifinali di Champions. Un disastro progettuale che si riversa poi su quello tecnico, sul campo che mostra un’accozzaglia di individualità malfunzionanti.

JUVENTUS, COME SI RISOLVE?

C’è davvero qualcuno che pensava che affidare la panchina ad un esordiente assoluto fosse una buona idea? Fosse una scelta saggia? Un progetto? E non, invece, un semplice tentativo di ammorbidire i costi dell’esonero di Sarri? Un disastro per cui qualcuno pagherà. Paratici ha il contratto in scadenza, Nedved traballa, Agnelli è sotto il severo giudizio di Exor. Per quanto riguarda il campo, Pirlo non sembra destinato a restare, Allegri sarà il primo nome su cui fiondarsi.

Potrebbe partire Ronaldo, oggi una insofferente palla al piede da trenta milioni di ingaggio, che se non segna – e, per carità, segna, ma è il minimo per uno come lui – risulta addirittura dannoso. In casa bianconera è arrivato il momento di smettere di nascondere la polvere sotto il tappeto e fare una forte e durissima autocritica. Andrea Agnelli disse dell’Atalanta: “Non ha storia, è giusto che sia in Champions League?”.

MODELLO ATALANTA, LE DOMANDE SULL’INTER

Oggi la classifica dice tanto ma non tutto, perché nel lavoro della squadra di Percassi c’è tanta progettualità silenziosa costruita nel tempo. L’Atalanta dovrebbe essere un modello lavorativo a cui tutti dovrebbero ambire, non soltanto in Italia. Forse i grandi club eviterebbero gli sprechi che hanno portato al desiderio di scissione.

L’Inter ha vinto il campionato con un’altra prova granitica, ora è countdown ma si può davvero esultare totalmente? Il futuro ha troppi punti di domanda che vanno risolti quanto prima, dallo scenario societario a quello sulla panchina fino ad arrivare al mercato. L’anno prossimo il test sarà molto più probante e l’attenuante campionato non basterebbe a giustificare un altro prematuro addio alla Champions.

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