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Le 3 ragioni che hanno portato alla nascita della Superlega

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Florentino Pérez, presidente del Real Madrid

È l’argomento di questi giorni ma è destinato a diventare l’argomento delle prossime settimane. La nascita della Superlega ha sconvolto il mondo calcistico: i 12 club fondatori – anche se alcune fonti riportano di una probabile rinuncia del Chelsea nelle prossime ore – hanno creato una competizione d’elite, in cui i grandi club si affronteranno più volte nel corso della stagione, con un ritorno economico incredibile. Ci sono almeno 3 motivi alla base per cui è nato questo progetto.

La malagestione della UEFA

Un nodo cruciale è il ruolo della UEFA in tutto questo. Se la Superlega non è di certo la più meritocratica delle soluzioni, dall’altro lato c’è un ente che ha malgestito il calcio europeo negli ultimi anni, in maniera poco trasparente – come sottolineato anche da Florentino Perez – e permettendo che accadessero delle vere e proprie ingiustizie. Si parla di merito sportivo e poi abbiamo visto nascere e crescere il PSG, con storture del sistema come la multa ai Citizen invece della squalifica dalle coppe europee e l’acquisto da parte dei parigini di Neymar e Mbappè nella stessa sessione di mercato, senza nessuna ripercussione, mentre le nostre italiane, tra cui Milan, Inter e Roma, dovevano sottostare a dei settlement agreement che le hanno private dei migliori calciatori nel giro di anni. Decenni di cattiva gestione culminati in una rivoluzione che farà storia: la Superlega ora potrebbe essere una grande realtà.

Le nuove generazioni lontane dal calcio di provincia

Sembra strano, ma i giovani d’oggi non sono attratti dal calcio. O meglio, sono attratti da una parte del calcio: i grandi campioni e le grandi partite. Se prima, per molti, era un sogno il poter vedere la squadra della loro piccola città affrontare la grande di turno, ora i ragazzi sono affascinati dai dribbling di Mbappè, dalle acrobazie di Haaland e dai super gol di Messi. Il resto è contorno. Per questo motivo, riavvicinare la grossa fetta di utenti che mancano al mondo del calcio significa dare spazio a grandi match, non una volta ma più volte all’anno. In poche parole, la Superlega. E ci colleghiamo, come sempre, ai soldi: più persone attratte significa più visibilità, e più visibilità…beh, significa più soldi.

Il grande ritorno economico

Non prendiamoci in giro, il motivo principale per la creazione della Superlega è economico. I grandi club sopportano costi enormi, sobbarcandosi il peso di tutta la giostra calcistica. Con la pandemia, il tutto è crollato: i soldi per mantenere alti gli standard non ci sono più e il tutto potrebbe sfasciarsi definitivamente. In tutto questo, il ruolo della UEFA è stato tutt’altro che trasparente: i diritti TV e i premi sono centesimi rispetto a ciò che viene investito per garantire lo spettacolo dei vari Modric, Ronaldo, De Bruyne, Salah e compagnia. I meccanismi della UEFA, vedi FPF, si sono rivelati scadenti: gli introiti devono essere di più e allora i club fondatri se li sono andati a prendere da soli.

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