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Il mercato della Super League: Haaland come biglietto da visita. Nessun problema per gli arbitri: la strategia

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haaland in super league

Haaland in Super League? La nascita della nuova competizione cambia anche il mercato, con i calciatori che da domani faranno a botte per accaparrarsi un posto nella nuova competizione. Sarà – almeno nelle intenzioni di Florentino Perez e dei dodici club fondatori – l’ambizione di ogni calciatore. Nella pratica è tutto ancora da vedere, così come la partenza stessa di questo progetto scissionista. Se è vero che Manchester City e Chelsea stanno rivedendo le loro posizioni e che la spinta dei tifosi inglesi è fortissima in tutto il Paese, Florentino, Agnelli e gli altri fondatori sono in serio pericolo. Ma intanto pianificano anche il calciomercato.

HAALAND IN SUPER LEAGUE

Il primo calciatore che probabilmente sarà obiettivo di tutti i club della Super League ha un nome ed anche un cognome: è Erling Braut Haaland. Può salutare Dortmund già in estate e in SL piace davvero a tutti. Lo cercano le due di Manchester e il Chelsea, così come Real, Barcellona e PSG, mentre la Juve guarda defilata ma interessata.

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Sarebbe un biglietto da visita importantissimo per una competizione in divenire, più che sola pubblicità sarebbe la prova tangibile di una forza economica e decisionale impareggiabile. Anche altri calciatori inevitabilmente saranno anticipatori di una razzia di fenomeni che coinvolgerà tutti i club di fascia medio-alta. Ammesso che, comunque, il progetto vada in porto. Costa tanto, Erling Haaland, ma per una lega da 3 miliardi e per club che dalla sola partecipazione guadagnerebbero 350 milioni non sarebbe un problema, anzi.

IL MERCATO DEGLI ARBITRI

Insomma, non abbiamo dubbi che il primo nome sarebbe quello del norvegese, ma c’è un altro mercato che viene condotto in parallelo dai vertici della Super League: quello degli arbitri. Se è vero che i fischietti sono patrocinati da UEFA e FIFA, è anche vero che possono lasciare le due associazioni dando vita ad un vero e proprio mercato.

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haaland in super league

Già partito da tempo: Mark Clattenburg, terminata la carriera in Europa, è finito per fischiare in Cina. Tra mercenari e arbitri dismessi o ritirati, il roaster di direttori di gara si formerebbe in brevissimo tempo. Anche perché – come nel caso di Haaland – i soldi non sono un problema: basterebbero una ventina di arbitri e basterebbe un 1% delle risorse a disposizione dei nababbi del calcio.

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