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La Opinión

“Dentro di me è cresciuta un’ombra, il calcio non fa più per me”, Prandelli emoziona e dice basta

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La giornata è stata decisamente sconvolta dalla notizie che arriva da Firenze: Cesare Prandelli si è dimesso dall’incarico di allenatore della Fiorentina. Per quanto gli ultimi risultati dei viola siano stati negativi, le motivazioni che hanno portato il tecnico a rassegnare le dimissioni hanno radici ben più profondi e toccanti. A spiegarle, in una lunga lettera che ha emozionato gli appassionati di calcio e non solo, è lo stesso Prandelli:

🟣 La lettera di Prandelli per dire addio alla Fiorentina e al calcio

È la seconda volta che lascio la Fiorentina. La prima per volere di altri, oggi per una mia decisione. Nella vita di ciascuno, oltre che alle cose belle, si accumulano scorie, veleni che talvolta ti presentano il conto tutto assieme. In questo momento della mia vita mi trovo in un assurdo disagio che non mi permette di essere ciò che sono.

Ho intrapreso questa nuova esperienza con gioia e amore – prosegue la missiva dell’ex ct della Nazionale –, trascinato anche dall’entusiasmo della nuova proprietà. Ed è probabilmente il troppo amore per la città, per il ricordo dei bei momenti di sport che ci ho vissuto che sono stato cieco davanti ai primi segnali che qualcosa non andava, qualcosa non era esattamente al suo posto dentro di me. La mia decisione è dettata dalla responsabilità enorme che prima di tutto ho per i calciatori e per la società, ma non ultimo per il rispetto che devo ai tifosi della Fiorentina. Chi va in campo a questo livello, ha senza dubbio un talento specifico, chi ha talento è sensibile e mai vorrei che il mio disagio fosse percepito e condizionasse le prestazioni della squadra.

✉ La toccante lettera di Prandelli: “È cresciuta un’ombra in me”

In questi mesi è cresciuta dentro di me un’ombra che ha cambiato anche il mio modo di vedere le cose. Sono venuto qui per dare il 100%, ma appena ho avuto la sensazione che questo non fosse più possibile, per il bene di tutti ho deciso questo mio passo indietro. Ringrazio Rocco Commisso e tutta la sua meravigliosa famiglia, Joe Barone e Daniele Pradè, sempre vicini a me e alla squadra, ma soprattutto ringrazio Firenze che so che sarà capace di capire.

Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono“.

🟣 Il possibile sostituto in panchina

Termina così la lunga ed emozionante lettera di Prandelli. Un professionista che ha preferito essere sincero con società, tifosi e, soprattutto se stesso. E dalla sincerità con la quale ammette le proprie debolezze, si evince lo spessore dell’uomo che è.

La Fiorentina, intanto si sta adoperando per cercare un sostituto, ma a questo punto della stagione è molto probabile che venga richiamato Beppe Iachini. A maggio, poi, si ragionerà su come rilanciare il progetto viola.

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