Connect with us

La Opinión

Da dove riparte la Juve? Chi resta, chi parte e chi rischia: tutti i nomi

Pubblicato

|

Andrea Agnelli presidente della Juventus vara un piano da 170 milioni per il calciomercato bianconero

Concludere la stagione per la Juventus non è altro che una mera formalità: c’è una qualificazione Champios da centrare in carrozza e magari un campionato da tenere vivo. Giusto per rendere difficile all’Inter la vittoria matematica, perché da qui a rientrare veramente in corsa per il titolo passano migliaia di dubbi. Dopodiché, sarà il momento di pianificare la Juve che verrà, che inevitabilmente partirà sotto il segno della rottura e non della continuità. La linea temporale continua d’altronde recita tre eliminazioni tra ottavi e quarti di finale di Champions, di fila.

Il Ronaldogate a cui stiamo assistendo sarà il primo caso da risolvere: cosa ne sarà del portoghese? Con un’offerta coerente il campione portoghese saluterà Torino: insomma, non c’è l’impellenza di trattenerlo. Fare spazio per dare ossigeno alle casse del club e per puntare un altro top è la missione. Nel futuro di Cristiano ci sono varie ipotesi: i ritorni suggestivi a Manchester o a Madrid e ancora il Qatar o l’Inter Miami negli Stati Uniti, con Beckham pronto ad accoglierlo a braccia aperte. In alternativa, un ultimo anno di contratto con la Juventus da vivere al massimo. In caso di permanenza, però, è lecito che i bianconeri gli chiedano un atteggiamento meno accentratore, più da chioccia.

Il faro Ronaldo ha spesso messo in ombra tutto l’ecosistema Juve intorno a lui. A farne le spese in termini di crescita è stato principalmente Dybala, che intanto ha il rinnovo sospeso. Ecco, proprio la Joya sembra uno dei più indicati per salutare a fine anno. Un sacrificio non da poco ma necessario al termine di due stagioni travagliate. Il rimpasto di senatori coinvolge anche Buffon, Chiellini e Bonucci. Quanto sono ingombranti nello spogliatoio e quanto, invece, costruttivi? Potrebbero andare via tutti, così come potrebbe invece restare Bonucci che d’altronde è il capitano.

Il domani si imposta su De Ligt, su Chiesa, su Kulusevski, forse su Morata, ancora su McKennie e Demiral e Szczesny. Insomma, i nomi su cui puntare ci sono. Ad essi andrà necessariamente aggiunto un colpo di spessore, magari in mediana: Milinkovic-Savic? Pogba? Difficile da dire in tempi di vacche magre, economicamente parlando. Andranno via poi Ramsey, Rabiot e gli altri che hanno più deluso che convinto. Il primo passo però è rimodernare la catena di comando: Nedved è nel mirino dei vertici per alcune esternazioni di stile che non sono andate giù a nessuno, mentre Paratici e Cherubini sono più per la permanenza che per l’addio.

SPORTCAFE24.COM

Facebook

I NOSTRI CLIENTI

BETCAFE24