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La Opinión

Milan e Juve dure a morire: il campionato è vivo! L’Inter alla prova del nove, Roma e Napoli lottano

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Il campionato è vivo, più che mai. Per orgoglio, per l’intensità di chi – pur dovendosi misurare con un’inferiorità tecnica nei confronti della capolista – non molla di certo. Il weekend di Serie A ci dice che esiste un campionato. Chiuderla così, a marzo, sarebbe stata una sentenza troppo rigida. Serve un campionato vivo fino all’ultimo, tenuto aperto dalle sportellate di chi insegue. L’Inter ha abbozzato una fuga, ma il verdetto degli ultimi due giorni dice che Milan e Juventus sono ancora lì. Una prova di grandissimo polso quella dei rossoneri che, decimati, si impongono a Verona.

I goal di Krunic e Dalot sono espressione di un’identità in cui anche i subentrati possono dire la loro senza far rimpiangere gli assenti. È il concetto di squadra. E poi la Juventus, che spesso scende in campo con estremo ritardo regalando intere frazioni di gioco. Poi però reagisce e s’aggrappa alle sue sfuriate, alle reazioni da grandissima squadra, alle sue individualità: forse le migliori del campionato. Una Serie A che malgrado tutto c’è, non per demeriti di un’Inter che va al doppio, ma per orgoglio e tigna delle avversarie.

Se l’Atalanta si regalasse un colpaccio a San Siro, in serata, allora si potrebbe avere un finale di stagione davvero intenso. Se invece l’Inter dovesse battere i bergamaschi, si avrà una sorta di incoronazione anticipata: perché Conte e i suoi avranno sconfitto una squadra temibile, rispondendo a due vittorie di peso. Sarebbe una prova di forza inaudita. Dietro c’è chi sgomita per la Champions: la Lazio perde terreno, ne guadagnano Roma e Napoli. Un plauso ai giallorossi di Fonseca, che hanno saputo gestire alla grande momenti di difficoltà.

Fonseca ha retto alla grande le pressioni di una piazza difficile ed esigente, ha saputo rivalutare con sincerità Dzeko e non ha fatto avvertire i suoi il peso dei cambiamenti societari. Se da qui a fine stagione dovessero migliorare il ruolino di marcia contro le big, allora la Champions sarebbe un diritto. Sorride anche il Napoli, con un Insigne in grandissimo spolvero. Malgrado le critiche che da tempo si abbattono, il capitano viaggia verso la sua migliore stagione: è a 13 goal e 7 assist a due mesi dalla fine del campionato. Basterà per la Champions? Chissà, però tutti sembrano davvero in grado di dire la loro.

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