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La Opinión

Atalanta e Juventus, credeteci! La Lazio può salvare l’orgoglio, l’eliminazione per il Napoli è un alibi

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Crederci. È questa la parola d’ordine che le italiane in Champions ed Europa League devono porsi come monito, come diktat, come imperativo. Sono stati giorni difficili, intensi, follemente condizionati da risultati mediocri, spesso nascosti dagli alibi dell’arbitraggio, degli infortuni o dei calendari ingolfati. La campagna europea delle squadre italiane non sta andando per niente bene. Si è giocata l’andata degli ottavi di Champions League e i risultati sono stati catastrofici. La Juventus ha perso in casa del Porto, la Lazio è stata travolta dal Bayern Monaco senza appelli, l’Atalanta beffata nel finale dal Real Madrid.

ITALIANE IN CHAMPIONS, CREDERE ALLA RIMONTA

Con tre episodi che definire dubbi è riduttivo: c’è il rigore su Ronaldo, c’è quello non comminato per il fallo su Milinkovic, è severa (ma non inventata) l’espulsione sanzionata a Freuler che ha lasciato l’Atalanta in 10 dal 17′. Ma non è la Champions la sede degli alibi: se i risultati sono negativi non è da attribuire agli episodi, quanto ad un ridimensionamento del calcio italiano rispetto agli altri campionati che appare invece evidente. C’è un solo modo per smentirlo: combattere per le rimonte. Il caso della Lazio è particolare: vincere a Monaco di Baviera è già di per sé un’impresa da libro, vincere 0-4 somiglia più alla fantascienza.

Ma dare una dimostrazione e giocarsela con l’ascia sarebbe un bel modo di riscattarsi. Pochi alibi per la Juventus: non ribaltare il risultato nel sorteggio più agevole di tutti gli ottavi di finale sarebbe un fallimento totale. L’Atalanta ha invece un jolly da giocarsi: parte da underdog ma farne due senza subirne al Real non è fantasia. In 11 contro 11 e snocciolando le assenze di Zidane si nota che la differenza può essere colmata. Servirà un’impresa, ma è nelle corde. L’impresa è possibile e il caso Ajax, che ribaltò il punteggio nel 2019 vincendo 1-4 al Bernabeu fa scuola.

IN EUROPA LEAGUE

L’Europa League mette Milan e Roma alle strette in serata e alle 18.55 il Napoli dinanzi all’aut-aut.

Cercare la rimonta e tentare di passare agli ottavi contro un Granada che sembra modesto, oppure puntare sulla settimana tipo per recuperare uomini e posizioni in classifica. Anche quello, però, è un alibi italiano: sacrificare le coppe per raggiungere le coppe. Nel caso dell’Inter, un all-in ancora più grande: niente impegni per lo Scudetto, un rimedio che per ora paga (i nerazzurri viaggiano al doppio) ma che rappresenta una grande spada di Damocle. Se il Napoli non dovesse poi raggiungere il quarto posto (cosa più che possibile), il tonfo sarebbe epocale. 

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