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Inter-Marotta, addio a giugno? Ecco i possibili sostituti

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Marotta studia diversi colpi in canna per l'Inter

Marotta è sempre più vicino a lasciare l’Inter. A giugno, infatti, in casa nerazzurra rischia di esserci un’autentica rivoluzione. L’attuale amministratore delegato nerazzurro non ha gradito il cambio di rotta imposto da Suning che ha interrotto il processo di crescita del club. Già lo scorso anno il divorzio fu vicino, ma poi rientrò. Quest’anno le tensioni non si sono attenuate e dunque il l’addio sembra scontato. Vediamo dunque cosa può succedere.

Marotta via dall’Inter: 60%

Le strade di Suning e di Marotta potrebbero dividersi presto. Quando l’ex Direttore Generale della Juventus accettò il progetto nerazzurro le aspettative erano diverse. Ora, le difficoltà di Zhang e le numerose tensioni anche interne di questi ultimi mesi spingono le due parti al divorzio. Il contratto di Marotta scadrà nel 2022 quindi si potrebbe andare verso una risoluzione consensuale con buonuscita.

Berta all’Inter: 25%

Un nome che piace parecchio è quello di Andrea Berta dell’Atletico Madrid. Il dirigente italiano ha legato il suo nome a Diego Simeone, molto gradito per la panchina nerazzurra. Per quanto l’accoppiata Berta-Simeone risulti di difficile attuazione, Suning proverà a strappare il si del dirigente di Orzinuovi per iniziare un nuovo ciclo.

Sartori all’Inter: 20%

Se Suning rimanesse al comando dell’Inter, Giovanni Sartori sarebbe uno dei candidati forti per sostituire Marotta. Il sessantatreenne dirigente dell’Atalanta piace molto per la sua capacità di scovare talenti e concludere affari a basso costo. Certo, strapparlo a Percassi non sarebbe facile, ma Zhang avrebbe buoni argomenti da mettere sul tavolo.

Rudkin all’Inter: 10%

Altro profilo interessante è quello di John Rudkin del Leicester, ovvero l’uomo che ha scovato gente come Kantè, Mahrez e Ndidi. Con Rudkin l’Inter avvierebbe quel percorso di scouting che fin qui è mancato e rispetto ad altri, avrebbe meno pretese. I dubbi sono legati alla sua capacità di reggere il comando di una barca turbolenta come quella nerzzurra.

Txiki Begiristain all’Inter: 5%

Txiki Begiristain piace parecchio a Suning perché un nome di altissimo profilo. Il problema, però, è che è molto legato a Pep Guardiola con cui ha condivisole esperienze di Barcellona e City. Il suo arrivo sarebbe legato ad un eventuale partner che affiancherebbe Suning immettendo soldi freschi. Diversamente, sarebbe incompatibile con il nuovo corso di austerity che la proprietà cinese vuole intraprendere.

Inter, chi per il dopo Marotta?

Davide Luciani

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