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Handanovic flop, l’Inter cerca l’erede: tre nomi in lizza

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Più di qualche mugugno sta accompagnando la stagione di Samir Handanovic. L’Inter macina punti e consapevolezze, ha attraversato un periodo buio dopo l’eliminazione in Champions e in ambito societario non si respira un’aria pulitissima. In campo, i risultati in Serie A ci sono e il bottino grande è ampiamente nel raggio dell’Inter. Ma c’è qualcosa che fa storcere il naso ai tifosi: non un parere unitario, più una vera scissione. Che riguarda Samir Handanovic, capitano dell’Inter e uomo simbolo di una rinascita dal baratro. A 36 anni è lecito che il futuro imponga più di qualche riflessione: è il corso naturale delle cose.

HANDANOVIC FARÀ SPAZIO: MUSSO ALL’INTER?

C’è chi gli rimproverà una reattività calante, quasi ormai assente. C’è chi, invece, lo reputa ancora affidabile. L’Inter un dopo Handanovic lo sta studiando da tempo, ma non ha ancora mai affondato il colpo. L’ipotesi di gettare nella mischia Radu è tramontata sul nascere: in stagione il portiere ex Genoa, classe ’97, non s’è mai visto in campo.

No, serve un investimento concreto e un esborso economico anche notevole. In ambito societario pesano le perdite del Covid, Suning cerca partner o acquirenti e 200 milioni di pronta liquidità, ma a fine stagione i piazzamenti potranno cambiare gli scenari. La parola d’ordine, nella scelta delle mani che indosseranno i guantoni nerazzurri, è affidabilità e futuribilità. Ovvero, un profilo già pronto ma che possa rappresentare il presente e il futuro, aprire un ciclo. Ha 26 anni Juan Musso, argentino, che all’Udinese – come Handanovic – sta facendo faville da anni. Reattivo, esplosivo, spettacolare da vedere ma anche affidabile. Se l’Udinese è una squadra solida e dura a subire è anche merito suo.

CRAGNO O MERET?

E poi due profili che strizzano l’occhio a Roberto Mancini o a chi sarà il ct dopo di lui: Alessio Cragno (26), del Cagliari, e Alex Meret (23), a Napoli sorpassato nelle gerarchie da Ospina. Trattare con De Laurentiis sarebbe un’impresa non da poco, sia perché è sempre restio a rinforzare potenziali rivali e sia perché cercherà in ogni modo di difendere l’investimento di 25 milioni fatto a luglio 2018. Si potrà fare leva sul malumore del ragazzo, scalzato da Ospina nelle gerarchie.

Graziano Battistini, l’agente di Cragno, ha aperto alla possibilità di vedere Alessio in nerazzurro in un’intervista al portale “Minuti di Recupero”. Sarà lui il successore? E quando? Il contratto di Handanovic scadrà nel 2022, ma non è da escludere che la società si affretti per bruciare i tempi e disputare una stagione in cui il portiere sloveno farà da chioccia al successore, prima dell’addio o della permanenza da secondo.

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