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Juve, monte ingaggi alto? A giugno potrebbero tornare 3 problemi

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Rugani Juventus

Il mercato invernale è finito senza botti per la Juventus. I bianconeri si sono limitati a definire l’acquisto di Rovella, che rimarrà al Genoa per altri 18 mesi, e ad alcune operazioni per la squadra under 23. Andrea Pirlo rimarrà, dunque, con la sua attuale rosa, eccetto per Sami Khedira, che era comunque fuori dalle rotazioni. Ma a giugno, il direttore Fabio Paratici potrebbe avere altre grane e l’abbassamento del tetto ingaggi potrebbe essere una chimera. Ci sono, infatti, tre situazioni spinose che non sono state risolte nell’estate 2020 e che si riproporanno, quasi con certezza, in quella 2021.

Douglas Costa (100%)

I bavaresi hanno già comunicato alla Juventus che non riscatteranno il brasiliano. Rendimento altalenante al Bayern, che manderà di nuovo Douglas e i suoi 6 milioni di euro netti all’anno a Torino. Sarà difficile piazzare un calciatore che andrà per i 31 anni. Un appoggio potrebbe essere la scadenza del contratto nel 2022: probabilmente, rimanendo un solo anno nell’accordo con la Juventus, il brasiliano potrebbe accettare un’offerta da un’altra squadra, spalmando su più annui il suo lauto ingaggio.

Daniele Rugani (85%)

In Francia ha fallito ed è tornato in Italia, al Cagliari di Di Francesco. Anche se farà bene, è difficile che i sardi possano permettersi uno stipendio da circa 3 milioni di euro all’anno. La Juventus potrebbe avere bisogno di un ulteriore centrale, soprattutto alla luce del fatto che Demiral vorrebbe un posto più centrale e potrebbe addirittura chiedere la cessione. Pensare, però, che Pirlo si affidi a un ragazzo che non si è mai realizzato per davvero, sembra un’utopia. E allora rimarrà il problema di come e dove piazzarlo: rispetto a Douglas Costa, il suo contratto scadrà nel 2024.

Mattia De Sciglio (50%)

Stipendio alto ma performance ottime. Rudi Garcia è molto soddisfatto delle prestazioni dell’ex terzino del Milan e, per questo motivo, potrebbe chiedere alla dirigenza di acquistarlo a titolo definitivo dopo il prestito secco. Come per gli altri due, però, il problema potrebbe essere lo stipendio: l’ingaggio di De Sciglio è di 3,5 milioni di euro all’anno e in epoca pandemica potrebbe essere difficile fare un contratto pluriennale a queste cifre per una squadra come il Lione. Tra i tre, però, Mattia è sicuramente quello che ha meno probabilità di essere un problema per i bianconeri.

 

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