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La Opinión

Pirlo, vincere ‘una coppetta’ non basta. Il triplo gioco degli agenti di Lautaro Martinez

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Benvenuti al nuovo numero di ‘Dietro Le Quinte’. Oggi vi parlerò del futuro incerto di Andrea Pirlo e Lautaro Martinez, due posizioni che restano in bilico nonostante il primo successo ‘nostrano’ dell’allenatore bianconero e nonostante i messaggi di amore inviati dal Torito alla società nerazzurra.

⚫ Quali sono le condizioni per la conferma di Andrea Pirlo sulla panchina bianconera?

Difficilmente la Juventus stecca le finali italiane. Quasi sempre Insigne si scoglie come neve al sole quando il pallone scotta.

La Vecchia Signora si è appena aggiudicata la nona Supercoppa italiana della sua storia, un trofeo da sempre inutile per la società bianconera, ma fondamentale per il futuro di Andrea Pirlo. L’allenatore di Flero conquista così il primo trofeo da allenatore della sua carriera contro un Napoli nettamente al di sotto della prestazione monstre dell’ultima giornata di campionato.

La Supercoppa rappresenta il primo viatico per la conferma di Pirlo sulla panchina bianconera, missione che sarà completata positivamente solo nel caso in cui riuscisse a mettere la firma sul decimo titolo consecutivo in Serie A. Per il momento la Champions non è considerata una condizione discriminante per la società bianconera, che sì ha puntato su un progetto nuovo per il futuro, ma non esclude un cambio di allenatore a fine stagione nel caso in cui Pirlolandia dovesse naufragare. Simone Inzaghi resta sempre l’allenatore con più possibilità di sedersi su quella panchina che tutti gli allenatori di calcio sognano.

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🔵 Yaque-Zarate sfidano il Covid-19 e giocano su tre tavoli

Beto Yaque e Rolando Zarate, gli agenti di Lautaro Martinez, hanno sfidato il pericolo Covid-19 sul volo Buenos Aires-Milan per incontrare Beppe Marotta e fissare le basi del rinnovo contrattuale dell’attaccante argentino. In realtà, l’entourage del Toro ha anticipato i tempi del meeting fissato per il 2 febbraio 2021 per sondare dal vivo l’aria che si respira nella sede nerazzurra di Viale Liberazione.

Non è un segreto che Marotta e gli altri dirigenti non abbiano al momento una guida e che il futuro dei pezzi grossi della rosa sia vincolato alla due diligence di BC Partners, oltre che ai piani di investimento della nuova dirigenza. Essere gestiti da un fondo di investimento esclude a priori investimenti faraonici e ingaggi da stella Nba, pertanto Yaque e Zarate hanno già fatto sapere alla società quali sono le condizioni per l’adeguamento contrattuale, ovvero 9 milioni di euro a stagione. La taglia fissata dagli agenti di Lautaro è al momento insostenibile per il club, colpito dalla censura cinese e quasi affossato economicamente dalle conseguenze della recessione globale.

La stampa vicina alla società è convinta di una chiusura della trade per un prezzo vicino ai 6-7 milioni di euro, ma qui in Spagna si continua a parlare del possibile duello tra Real Madrid e Barça per strappare Lautaro alla Serie A. È da stupidi pensare che un viaggio intercontinentale venga effettuato solo per chiudere una unica trattativa, e conoscendo Yaque e Zarate la ‘questione Lautaro’ è lungi dall’essere definita.

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