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La Opinión

Di chi è la colpa del flop della Juventus di Pirlo?

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Andrea Pirlo allenatore della Juventus

Non siamo neanche a metà stagione e non sarebbe giusto fare processi. La partita contro l’Inter, però, è stata l’ennesima dimostrazione che no, la Juventus non è più quella di una volta. Non è più la squadra cannibale ed è pronta ad abdicare, dopo 9 anni e più di 3000 giorni da Campione d’Italia. Sui social e nel mondo bianconero tutti stanno cercando un capro espiatorio: ma di chi è la colpa?

Squadra (40%)

Ci sentiamo di dare la colpa maggiore – anche se di poco – a chi va in campo. La partita contro l’Inter ha reso noto dei limiti agonistici da parte degli uomini messi sul prato da Andrea Pirlo. Un Derby d’Italia giocato senza verve, con tutti gli scontri fisici persi e senza la cattiveria che contraddistingue un problema del genere. Se a tradire, poi, sono uomini che dovrebbero trainare questa squadra, come Bentancur a centrocampo e Cristiano Ronaldo in attacco, allora è difficile credere che i bianconeri possano competere ad alti livelli.

Pirlo (30%)

Certo, tra Covid, infortuni e la mancanta preparazione estiva, l’allenatore della Juventus ha tante attenuanti. Ci sono, però, degli errori di inesperienza che in questo periodo la Juventus sta pagando caro. Perché, ad esempio, schierare Bentancur e Rabiot, lasciando zero minuti ad Arthur, soprattutto dopo un primo tempo in cui i bianconeri non erano riusciti a costruire nulla? Perché non puntare su Kulusevski e inserirlo quando la partita era oramai compromessa? Il tutto, poi, assieme a un modulo ibrido che non sembra funzionare sempre e spesso fa correre a vuoto i suoi interpreti: anche il mister ha la sua bella fetta di colpe.

Dirigenza (30%)

Da sottolineare sono, però, gli errori a cascata compiuti in questi anni dalla direzione sportiva della Juventus nel calciomercato, che hanno determinato il declino di quella che era una delle rose più forti d’Europa. Dare 14 milioni di euro netti a Rabiot e Ramsey è qualcosa di imperdonabile, soprattutto perché, nonostante siano stati comprati a parametro zero, difficilmente si troveranno acquirenti. Pirlo, inoltre, si trova con una rosa priva di riserve in ruoli fondamentali: Frabotta, che doveva essere l’uomo improvvisato della prima giornata, ha giocato 7 partite da titolare, tra cui quelle con Milan e San Siro; manca, inoltre, una punta di riserva, oltre a un centrocampista che alzi la qualità della squadra. Le scelte scellerate degli ultimi anni hanno portato il conto: ora la Juve non è più la squadra più forte d’Italia.

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